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Avvicinamenti e apparizioni

Argomento: Psicologia

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 14/11/2017 21:07:51

Occorre distinguere tra gli avvicinamenti che furono uditi e quelli che furono visti. Gli uni sono accompagnati da rumore, o da una voce, gli altri dalla luce. Una differenza che si ripete poi anche nell'arte.

La credibilità di un'apparizione dipende in primo luogo dalla sua forza, in secondo luogo dalla resistenza che siamo in grado di opporle. Anche quando tale resistenza è molto forte, come era per Paolo, essa può incontrare una forza più potente di lei.

La questione della credibilità è tardiva: ci si scontra prima di tutto con il fatto, solo successivamente con la sua causa. Tardivo è anche il tentativo di provare l'«autenticità» di un'opera d'arte, di conoscerne gli autori.

Anche i culti sono tardivi. La venerazione originaria è l'esistenza: il ringraziamento attraverso l'essere che pulsa. Ancora più tardi viene l'erronea opinione che si possa fare a meno dei culti: si apre così la porta al Leviatano. Così finché dura il tempo. Dum spiro, spero: perciò non vi sarà alcun tempio nella città eterna.

 

© Paolo Melandri (14. 11. 2017)


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