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Sviluppo tecnico

Argomento: Società

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 28/02/2019 12:40:50

Si ha la crescente impressione che l'angoscia penetri nei sistemi di pensiero, mentre lo sviluppo tecnico procede imperturbato e si fa sempre più minaccioso.

Il pensiero e l'angoscia sono due cattivi partner; chi incomincia a pensare deve innanzitutto escludere l'angoscia o finirà per incappare nelle Fate morgane e nelle conclusioni ingannevoli. Se lo spirito inclina a escludere le possibilità estreme, sarà anche capace di tenerle a freno. Socrate fu soprattutto un eccellente pensatore perché era un uomo senza timori. Ecco come poté passare attraverso l'annientamento restando assolutamente invulnerabile; e continua a vivere integro fino al giorno d'oggi. La minaccia fisica sembra tanto più grande quanto più la corona del pensiero, la tensione metafisica, va scomparendo. Non sono i mezzi potenti, bensì le menti potenti a cambiare il mondo.

Se si dovesse dar credito ai fisici, le sostanze da essi liberate recherebbero già tracce di una forza nociva, annientante. Perciò devono essere custodite nella maniera più accurata. Al tempo stesso viene predisposta una tecnica nella quale non solo centrali elettriche, ma anche piccole macchine vengono messe in moto da quelle sostanze, cosicché lo scontro fra due persone in viaggio d'affari potrebbe essere catastrofico, senza contare le probabilità di uno strisciante avvelenamento oppure, parlando con prudenza, di un mutamento dell'atmosfera con effetti ancora in larga parte sconosciuti. Sembra che tutto ciò debba essere messo in conto. E perché no, in fondo? Chi vuole il fuoco, non potrà evitare gli incendi. E si sa benissimo che il fuoco fu per molto tempo considerato sacro.

Quel che ci manca, oltre all'unilateralità dello sviluppo tecnico, è la decisione spirituale che lo accompagna: perché questi sacrifici sono necessari e perché mai devono essere offerti? La risposta a questa domanda porterebbe molto al di là del moralismo che i prometeidi scindono.

Il pensiero non ha bisogno, come spesso si sente dire, di adeguarsi al progresso; è più che sufficiente se esso si mantiene all'altezza delle vette classiche. Allora, come è per il linguaggio, può contenere in sé tutta la tecnica e anche molto di più.

 

© Paolo Melandri (28. 2. 2019)


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