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Donna risorsa dell’Umanità

Argomento: Letteratura

di Eliseo Pezzi
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Pubblicato il 06/10/2019 15:22:38

 

Donna risorsa dell'Umanità

 

Breve racconto di Oscar Esile

 

 

 

Non sono un seduttore o, come molti si definiscono sciupa-femmine, e pertanto non parlerò delle mie Donne, ma della Donna! Sono concorde che da giovane l'interesse verso la Donna è spinto dall'istinto primordiale che ancora si mantiene vivo in noi, per fortuna. Ma anziché migliorare i nostri approcci diventano sempre più difficili, e non mi riferisco alla difficoltà di relazionarsi con l'altro sesso che diventa sempre più facile, anche se spesso troppo superficiale. Mentre diventano sempre più problematici i nostri atteggiamenti verso la Donna nel formare la psiche in noi, unica responsabile delle nostre esternazioni.

 

Si fanno esperienze sessuali sempre più giovanissimi, sfuggendo alla condizioni imposte anche dalla morale, spesso retaggio che le nostre guide spirituali attribuiscono al Dio Creatore. Senza considerare -Che non è Dio, ma è la Legge di Natura a modellarne la psiche, l'unica responsabile delle nostre esternazioni-. E quando avrebbero l'età per iniziare il coinvolgersi, si trovano loro malgrado con molta esperienza di sesso, ma senza avere nel contempo prodotto sentimenti in grado di saldare un legame duraturo. -In quanto è la Legge di Natura che nel frattempo li ha modellati nel considerare le Donne di facili costumi, ed alla donna il constatare che gli uomini sono tutti farfalloni-.

 

Ed è quanto loro stessi contribuiscono attraverso comportamenti sempre più superficiali che realizzano quello che sono. Se non riusciamo a formare stima e dignità in sé stessi, difficilmente la si produce verso gli altri nel costruirsi la carica necessaria per un rapporto duraturo di coppia. Nei maschi è ancora preminente considerarsi cacciatore, e pertanto diventa importante il numero di donne che si seducono come bottino di caccia, nel collezionare il numero di rapporti più che le conquiste fatte attraverso i sentimenti per acquisire maturità. Sia poeti che studiosi seppure ne esaltino le caratteristiche e qualità, tutto o quasi sta nel considerare la Donna al servizio più che al completamento dell'uomo.

 

Anche tra studiosi e filosofi non si chiedono quale sia il ruolo della Donna, dato che si trasforma man mano che evolviamo con caratteristiche ed aspetti sempre diversi, sopratutto nella lotta che devono sostenere per un posto dignitoso nella società. In quanto raggiunto un traguardo si deve passare ad uno successivo non essendoci mai ciò che soddisfi le aspettative.

 

Di sicuro non è Dio che impone alcuna cosa, in quanto ci lascia liberi di fare ciò che si vuole, dato che non ha alcun potere su di noi! Ma ha imposto alla Legge di Natura il compito di modellarci alle nostre stesse ambizioni. Se si imposta la propria vita sulla superficialità, come molti pensano di fare da giovani, rimandando quando ormai grandi di mettere la testa a posto, per poi trovarsi una brava moglie e mettere su famiglia, non si accorgono che non è possibile agire per la sola volontà, ed ormai modellati, non resta che considerare che in fondo è meglio vivere da single.

 

Per cercare di spiegarmi attraverso mie parole, devo iniziare dal passato. È di sicuro la Donna che spinge l'Uomo alla Creazione di idoli e divinità, nel partorire dando vita ad un essere umano, dato che l'uomo non sapeva di esserne protagonista. In quanto si accoppiava come lo fanno ancora oggi gli animali spinti dall'istinto, che non sanno di essere protagonisti per dare continuità alla specie.

 

Pertanto il Dio degli uomini Crea, mentre la Donna Pro-Crea. La Donna è da sempre ispiratrice all'uomo, se si sa sviluppare sensibilità anche nella divisione dei ruoli. Ma ha da sempre spinto l'uomo al dominio dei propri istinti, ruolo che agli inizi era attribuito a divinità, al Dio unico. Il rapporto sessuale non ha più da lungo tempo lo scopo di dare continuità alla specie, ma è diventato sempre più strumento di relazione. Questo darebbe alla Donna lo stesso ruolo che hanno assunto nell'evoluzione le divinità, e sopratutto il Dio Unico. Ancora oggi è possibile notare le diverse condizioni che vengono attribuite alla Donna, a secondo di come si sono sviluppate dalla stessa fonte, le tre religioni più importanti.

 

I nostri antenati già quattro cinque mila anni fa, nel descrivere la Genesi considerano la Donna in possesso delle caratteristiche e proprietà prima, di mangiare i frutti proibiti all'Uomo. Dalla Genesi cap. 3. vers. 6: “[6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò”. Per questo è considerata allo stesso livello del Dio Creatore, che la ammonisce benevolmente di aver passato il Frutto ad Adamo, in Genesi cap. 3, vers. 22: “[22] Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!".

 

Nell'evoluzione la Donna, seppure attraverso vicissitudini, ha sempre più assunto il ruolo di guida oltre che ispiratrice all'Uomo, tanto da manifestarsi ora l'unico -Essere in grado di sostituirsi al Dio Creatore. Nel ruolo che hanno da sempre avuto le istituzioni religiose, nello fare sviluppare dominio degli istinti, non riuscendoci-. È alla Donna che la Legge di Natura ha dato di sviluppare le caratteristiche perché l'uomo accresca dominio degli istinti. In quanto diversamente non ha alternativa che diventarne zimbello in Suo possesso.

 

In quanto né è protagonista sempre più nel prendere l'iniziativa per sedurre, nel soggiogare e provocarne l'Uomo ad esserne a Lei sottomesso. Se non sviluppasse capacità di conquistare la Donna attraverso i sentimenti, ne diventa sempre più oggetto di scherno, vittima, burattino ai suoi piedi. E dopo averlo usato e spolpato lo getta come calzino bucato. Facendo diventare l'uomo sempre più effeminato perdendo di fatto il Suo ruolo di dominio di sé e di resistervi alle Sue provocazioni.

 

Più ci manteniamo sottomessi a Divinità, ancora oggi manteniamo sottomessa la Donna, nel acquistarla, venderla e ripudiarla a nostro piacimento. Che è la stessa cosa che succede in civiltà dove non tengono conto dell'importanza di capire il perché l'evoluzione si è manifestata da sempre sopratutto nella sottomissione a Divinità, a Dio.

 

Nel considerare la Donna sempre più oggetto per soddisfarne le proprie pulsioni, la costringiamo in spettacoli a spogliarsi ed esibirsi in atti sessuali, che appartenerebbero alla sfera privata ed intima di ogni essere umano, rendendola merce per il soddisfacimento delle proprie perversioni.

 

Se vogliamo migliorare la nostra situazione verso la maturità ed il dominio degli istinti, che non sono i soli istinti sessuali, non vi sono alternative che sostituire tutte le Divinità, ed il Dio Unico, che chiamiamo in modi diversi e manipoliamo ormai a nostro piacere, nel -Conquistare la Donna attraverso i Sentimenti, che darebbe all'Uomo la dignità necessaria alla Crescita!- Avendo perso sempre più la sottomissione alle divinità, ed al Dio Creatore che, come dimostrato nell'evoluzione producono incapacità di dominio degli istinti, che non sono i soli istinti sessuali. -È necessario produrre in noi capacità di Conquistare la donna attraverso i Sentimenti, perché né sia degna compagna per la nostra maturità-.

 

Vostra nullità, l'analfabeta Oscar Esile.

 


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