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Partita a scacchi

di Giacomo Colosio
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Pubblicato il 21/03/2019 14:35:12

Il gioco degli scacchi non è un vero gioco; infatti questa pratica manca di una cosa essenziale: il divertimento. Direi che gli scacchi sono più una sofferenza, una lotta, che un sollazzo. L'avversario è una sorta di ombra che vuol limitare la tua libertà e tu cerchi di proibirgli di chiudere in una trappola la tua energia mentale. Sapere che un uomo ha una forza corporea superiore alla tua, per diritto genetico, non rappresenta mai un problema di conflitto. Se un uomo grosso come un “gorilla” ti fa scappare a gambe levate, non ti senti né offeso e tanto meno sminuito nel tuo valore di uomo. Ma se la sua energia mentale è superiore alla tua, allora ci soffri e ti chiedi: perché io non riesco a dominare la forza che l'avversario mette in campo per limitare la mia libertà di movimento mentale?
Ecco il motivo per il quale amo giocare da solo, muovendo entrambi i colori. E' l'unico caso nel quale una parte di me, non importa quale, riesce a resistere al tentativo dell'altra di dominarmi. E ne esco sempre un po' distrutto e un po' felice. Ma non è davvero così, la vita? Un po' e un po'...

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