Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 74 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Aug 19 23:05:02 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La prova delle armi

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 06/04/2019 21:55:25

Occupato da queste cose feci un bel pezzo di strada senza accorgermene. Che nel pomeriggio cominciasse a cadere una pioggerella sottile, pulviscolare, non mi dispiacque, perché aumentava la solitudine. Del resto passeggiare sotto la pioggia fitta fa parte delle mie inclinazioni. Lo prediligo ancor oggi, come una delle rare occasioni nelle nostre latitudini per abbandonarsi ai propri pensieri all'aperto. A vagare per le grandi foreste durante il maltempo, avvolti in un impermeabile, capita che perfino nei pressi delle grandi città si sia tanto indisturbati, quanto un sommozzatore sul fondo marino.

Poiché tornava a farsi viva la fame, svoltai per sostare nella stretta valle di un ruscello che si perdeva nel bosco. Sotto un fitto gruppo di pini il terreno era ancora asciutto; vi distesi il mantello e per il primo fuoco da campo raccolsi le pigne dischiuse.

Il pane si era già fatto un po' spugnoso per l'umidità; preferii dunque il salame e il vino. Mi venne in mente che avrei fatto bene a controllare se il mio armamento fosse adeguato alla situazione e, per inaugurare la rivoltella, decisi di eseguire una piccola prova di sparo. Per bersaglio scelsi un esile tronco di pino e vidi con piacere la corteccia rossa scheggiarsi sotto gli spari e le limpide perle di resina gocciolare dal legno squarciato.

Poi, mentre con la schiena poggiata a un tronco mi scaldavo i piedi osservando il fuoco, la cui brace si sfogliava lentamente sotto uno strato di cenere bianca, fui preso da uno strano gioco. Consisteva nel puntare al petto l'arma carica, facendo lentamente roteare all'indietro il grilletto fino al pulsante. Con attenzione sospesa vidi il grilletto salire fino alla posizione di fuoco, mentre la pressione del pollice diminuiva, quasi una bilancia che abbia trovato il suo giusto equilibrio. Durante questo gioco sentivo il vento muovere impercettibilmente il tronco contro cui sedevo. Quanto più il mio pollice avanzava tastando, tanto più forte stormivano i rami, ma stranamente, raggiunto il punto decisivo, subentrava un silenzio completo. Non avrei mai pensato che nel senso tattile vi fossero differenze tanto sottili e significative. Dopo aver ripetuto alcune volte tale cerimonia, rimisi nello zaino quel piccolo strumento cui si poteva carpire una simile melodia, mezza dolce e mezza inquietante. Il decorso di questa solitaria iniziazione alle armi mi riempì di soddisfazione.

 

© Paolo Melandri (6. 4. 2019)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Paolo Melandri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Qualcosa accadrà (Pubblicato il 03/08/2019 15:06:50 - visite: 30) »

:: Viaggio indietro (Pubblicato il 30/07/2019 11:19:27 - visite: 32) »

:: Gli ospiti sconcertanti (Pubblicato il 27/07/2019 23:47:17 - visite: 32) »

:: L’uomo che ride (Pubblicato il 26/07/2019 22:04:07 - visite: 31) »

:: Presentimenti (Pubblicato il 26/07/2019 12:03:06 - visite: 39) »

:: Prima luce (Pubblicato il 25/07/2019 10:12:18 - visite: 30) »

:: Lichtenberg (Pubblicato il 21/07/2019 13:49:05 - visite: 35) »

:: Autodiffamazione (Pubblicato il 18/07/2019 23:46:13 - visite: 42) »

:: Sabina (Pubblicato il 14/07/2019 00:22:28 - visite: 46) »

:: Atalanta (Pubblicato il 12/07/2019 22:30:49 - visite: 43) »