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Le unghie la mattina

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 24/04/2019 23:18:28

Una fanciulla povera viveva in un povero appartamento in affitto al primo piano. E attendeva di sposarsi col fidanzato. Però ogni sera a casa sua c'era un andirivieni di uomini sempre diversi. Era una casa dove non batteva il sole del mattino. Sovente la fanciulla, coi suoi logori jeans da uomo, faceva il bucato presso l'entrata di servizio.

La notte gli uomini, tutti senza eccezione, dicevano:

Che roba! Non c'è nemmeno la zanzariera?”

Mi spiace, mi scusi tanto. Sto sveglia io tutta la notte, mi alzo io a mandarle via, le zanzare.”

La fanciulla tutta zelante accendeva lo zampirone verde. Poi spegneva la luce e fissava la fiammella dello zampirone, e non c'era volta che non le sovvenisse di quand'era bambina. Poi, per ore infinite faceva vento al corpo dell'uomo. E anche in sogno continuava a sventagliare.

È ormai autunno.

Cosa insolita, a questo povero primo piano salì un vecchio.

Non metti la zanzariera?”

Mi spiace, mi scusi tanto. Sto sveglia io tutta la notte, mi alzo io a mandarle via, le zanzare.”

Sì? Aspetta un attimo” disse il vecchio alzandosi in piedi, ma la fanciulla tentò di trattenerlo:

Ma le mando via io fino alla mattina! Non dormo neanche un secondo!”

Sì, sì. Torno subito.”

Il vecchio prese le scale e sparì. La fanciulla accese lo zampirone ma non spense la luce. Da sola al chiaro i ricordi di infanzia non le venivano.

Nel giro di un'ora il vecchio fu di ritorno. La fanciulla si alzò, di scatto.

Oh, meno male che ci sono almeno i ganci!”

Nella povera stanza il vecchio appese una zanzariera bianca nuova fiammante. La fanciulla vi entrò, e mentre camminava stendendone l'orlo, il fresco contatto la faceva palpitare.

Ero sicura che sarebbe tornato, perciò l'ho aspettata con la lampada accesa. Voglio guardarmela ancora un po' alla luce, questa zanzariera bianca.”

Invece cadde in un sonno profondo, come non le accadeva da molti mesi. La mattina neppure si accorse quando il vecchio se ne andò.

Ehi, ehi, ehi, ehi!”

A svegliarla fu la voce del fidanzato.

Finalmente domani possiamo sposarci! Però, che bella zanzariera! Solo a vederla, ci si sente già meglio”, e detto ciò tolse via tutti i ganci. Poi trascinò fuori la fanciulla e ve la gettò sopra.

Mettiti sulla zanzariera. Sembra un grande fiore di loto bianco. Ora anche la stanza è immacolata come te.”

La fanciulla al tocco di quel lino nuovo si sentì una bianca sposa.

Mi taglio le unghie dei piedi.”

Seduta sulla bianca zanzariera grande quanto la stanza, si mise, tutta assorta, a tagliarsi le unghie lunghe che aveva trascurato.

 

© Paolo Melandri (24. 4. 2019)


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