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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Presentimenti

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 26/07/2019 12:03:06

Quando un'automobile frenò bruscamente davanti al viandante e con suo sollievo gli fu chiesta soltanto la strada lui si augurò di incontrarne altri che non la conoscevano; avrebbe potuto aiutarli tutti. Un gruppo di gente ferma a lato della carreggiata, come un assembramento, era invece in attesa a una fermata d'autobus. Più oltre, seguivano quasi soltanto distributori di benzina, depositi, e tra l'uno e l'altro sempre più spazi vuoti. Guardando indietro verso il centro si avvertiva la presenza del fiume, senza vederlo, dai gabbiani che volavano in cerchio sopra i tetti. Gli alberi lungo la strada digradavano in siepi e cespugli pieni di piccole bacche bianche. Com'era stato vario il verde del fogliame estivo, com'era vario anche adesso il grigio dei rami invernali – il primo distinguibile da lontano, il secondo da vicino.

2.

In uno di questi cespugli con tutte le sfumature di grigio vide una massa colorata, a prima vista un cartellone pubblicitario caduto dall'alto, ma poi, dalle dita che si piegavano, divenne riconoscibile un essere vivo. Era una donna anziana, con gli occhi chiusi, quasi senza capelli, stesa bocconi, non però a terra, bensì in alto tra i rami, che si divaricavano sotto il peso. Soltanto le punte delle sue scarpe toccavano terra; il corpo era sospeso per traverso e ricordava, anche per via delle braccia allargate, un aereo che avesse tentato un atterraggio di fortuna finendo sulla cima di un albero. La donna aveva le calze rovesciate fino ai polpacci e la fronte solcata da una ferita sanguinante, forse causata dalla spina di un cespuglio. Doveva trovarsi lì già da molto e avrebbe potuto restare così ancora a lungo, poiché di lì a piedi non passava nessuno. Ora il solo che vi era passato non riuscì a sollevare dalla macchia il corpo pesante, stranamente caldo. Ma allo spettacolo straordinario già molte macchine si erano fermate e accorrevano i soccorritori, pur senza chiedere. Quindi, radunati sul marciapiede attorno alla donna, cui fecero scivolare un cappotto sotto la nuca, rimasero tutti in attesa dell'autoambulanza. Sebbene nessuno di loro si conoscesse, si misero a chiacchierare, persino gli stranieri, come vicini di vecchia data riuniti in una felice combinazione. Tra loro regnava un anonimato addirittura allegro. E anche l'infortunata, che era in sé, con i grandi occhi molto chiari, costantemente fissi su chi l'aveva trovata, rimase senza nome. Sicuramente lo ignorava, così come ignorava il suo indirizzo e il modo in cui era finita tra le spine sulla strada di scorrimento veloce. Era in camicia da notte, vestaglia e pantofole, e avanzarono l'ipotesi che provenisse da un ospizio e si fosse smarrita. Parlava la lingua nazionale, non il dialetto, ma con un accento che faceva pensare non a una lontana regione, bensì all'infanzia di colei che parlava; come se, per la prima volta da allora, le uscissero di nuovo i suoni dell'infanzia. E in effetti erano semplici sillabe e singoli suoni, diretti come i suoi sguardi esclusivamente al suo scopritore, a cui lei, in modo incoerente, misterioso e al contempo con voce tanto più chiara, voleva comunicare qualcosa di urgente. Soltanto lui poteva capirla – nient'altri che lui, e senza riserve. In poche frasi spezzate, incomprensibili agli altri, gli raccontò tutta la storia della sua vita, dagli anni di gioventù fino al presente e, già presa in custodia dall'ambulanza, gli impose la sua storia fino all'ultimo sporgendosi dalla vettura come se gli affidasse un incarico. E quando lui fu di nuovo solo, dopo essersi congedato dai suoi compagni, non ebbe forse l'impressione di intuire tutto di quella vecchia confusa? Già da sempre l'intuizione non gli aveva forse dato di più che non il sapere letterale? Guardò il cespuglio vuoto e vide in futuro il corpo pesante, con le dita che si piegavano, sempre distesa nello stesso luogo «O voi, sacri presentimenti, restate».

 

© Paolo Melandri (26. 7. 2019)


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