Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 44 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Dec 10 15:49:36 UTC+0100 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Mettere al riparo la relazione..omosessuale

di Fabiana.Scapola
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/11/2019 09:38:35

 

Mettere al riparo la relazione....omosessuale

 

Salve, sono omosessuale anche io, ho scelto di vivere la mia vita con una donna semmai dovessi ri-innamorarmi (difficile, credo). Una  volta presa questa decisione mi sono state presentate delle possibilità – opportunità per trovare ambienti in cui la vita sociale fosse anche per me più sostenibile. Ho rifiutato perché non amo le ghettizzazioni.

Allora: mi è stato proposto di frequentare degli ambienti in cui gli incontri gay sono più semplici; inoltre mi è stato detto che esistono gli “omosessuali” di chiesa ma non ho dato il tempo di spiegarmi “dove” incontrarli.

Tralasciando ogni altra tangente che potremmo prendere partendo da qui; bypassando il fatto che io credo all’amore fra persone indipendentemente dal sesso e quindi la parola omosessuale potrebbe risultare impropria, concentriamoci su un altro punto: non fidatevi della chiesa.

Questo mi sta a cuore dirvi oggi. Non ponete alla loro custodia o attenzione il vostro amore. Tantomeno alle loro cure. Non è per voi un’ala protettiva, non è un luogo di accoglienza o conforto né sostegno.

Purtroppo al cento per cento vi porteranno alla separazione.

Infatti, come potete vedere, non esistono coppie adulte di omosessuali che vivono socialmente nelle classi più elevate, unite in unione civile o pseudo-matrimonio, in quanto la chiesa riesce a lavorarle prima.

Se vi volete bene e se pensate che il vostro sia amore difendetelo anche da loro.

Sarebbero capaci di dirvi “voi sposatevi con un partner del sesso opposto e poi non preoccupatevi; questo non significa dovervi astenere dalla sessualità omosessuale o dal frequentare comunque la compagna/o attuale”.

Agiranno sempre e continuamente come caterpillar in questa direzione.

Cercheranno di cogliere ogni momento di debolezza, dubbio o fragilità di coppia per inserirsi e portarvi a rottura.

Chi dei due è più sensibile alle convenzioni sociali, ai condizionamenti ed ai ricatti psicologici sarà portato continuamente a riflettere, a guardare, a dare il giusto peso alla mentalità dominante, al prezzo sociale da dover pagare, alle difficoltà a cui si va incontro…. E a tanto altro…

Insomma alla fine anche se tu con quell’uomo o con quella donna a letto proprio non ci volevi andare ti uniscono felicemente in quel matrimonio e non si fermano fino a che lì non arrivano.

Poi se tradisci non preoccuparti, basta non dirlo al coniuge per non rovinare l’armonia domenstica.

Scalzano alla base; per loro è un peccato abominevole è inutile che ci girano intorno.

E’ solo una finta accoglienza.

Per la chiesa voi, noi, siamo degni dell’inferno e nient’altro. Anzi già lì destinati.

Leggete San Paolo se non erro…

Quindi vi consiglio di tenere il vostro amore lontano dal loro continuo lavorio.

E questo lavoro di scalzamento non è onesto, perché è svolto con inganno e questo è ancor più brutto.

Non vi dicono “guardate che comunque per noi questo stato è un errore che non può esistere, vi accompagniamo affinché capiate ed impariate e ritorniate sulla “retta via”.

Non vi rivelano la loro reale intenzione e perché vi tengono vicini.

Piano piano vi separeremo, questo il loro pensiero.

Poi o vi perderete per sempre oppure farete rientrare il vostro legame nella normalità, questo il non detto.

No loro non ve lo dicono e neanche permetteranno all’altro di parlarne con voi.

Vi separeranno, ancor prima che fisicamente, interiormente nella lealtà reciproca, nel dialogo e nella trasparenza. Nella condivisione piena, in quel dirsi tutto e non aver segreti.

Metteranno la distanza del silenzio e del dubbio. Questo fa male.

Una volta una mia amica mi disse “non sai le volte che in confessione mi hanno detto di lasciarti, di rompere questa amicizia” e ad un’altra amica “idem” a me dicevano “Canta il Magnificat, ringrazia il Signore” e tante volte “Mi facevano gli auguri al termine della confessione”.

Ma senza onestà a questo punto devo dire, davanti mai una parola che mi portasse a pensare che volessero separarci anzi tutto il contrario “non dubitare mai della tua normalità” “sentiti e vivi serenamente questa amicizia…” tanto che non l’avevo proprio né ipotizzato né immaginato.

Sempre parole gentili accoglienti verso tutte e due.

A tradimento non si gioca.

Ma almeno ho imparato e neanche morta se mi innamoro lì mi avvicino anzi se è di chiesa la lascio prima!!!

 

 

F. Scapola


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Fabiana.Scapola, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Fabiana.Scapola, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: La storia della Monaca di Monza rivisitata e corretta (Pubblicato il 23/11/2019 07:05:59 - visite: 47) »

:: Spiazzati come bambini (Pubblicato il 12/11/2019 08:08:37 - visite: 44) »

:: Cosa so del regno dei morti io (Pubblicato il 10/11/2019 12:16:50 - visite: 40) »

:: Dolore - Amore (Pubblicato il 09/11/2019 06:39:46 - visite: 43) »

:: Appunti di viaggio (Pubblicato il 06/11/2019 08:23:25 - visite: 41) »

:: Consigliare: saggezza o follia (Pubblicato il 05/11/2019 10:25:43 - visite: 38) »

:: Dio non è accogliente (Pubblicato il 03/11/2019 10:22:18 - visite: 48) »

:: ’Du palle’ ma è così (Pubblicato il 03/11/2019 07:32:52 - visite: 41) »

:: Il ritorno di Mowgli (Pubblicato il 01/11/2019 16:35:03 - visite: 60) »

:: Un pò di giorni (Pubblicato il 18/10/2019 20:46:47 - visite: 53) »