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Dolore - Amore

di Fabiana.Scapola
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Pubblicato il 09/11/2019 06:39:46

 

 

Maria

(cuore di donna che concepì l’amore)

 

Qualcuno mi vede come un barbone, qualcun altro come un vagabondo dell’amore.

Io mi sento “esiliato” dall’amore ed è “Dolore”.

Da quando giro ramingo per questi deserti di cuori aridi aridi lo sento come compagno instancabile di vita. A volte capita che gli parlo lui è il volto che l’amore ha assunto per me. Dolore gli dico:

“Io guardo tu guardi e ormai quasi con i tuoi occhi vedo il mondo”.

Dolore tu, Dolore in me, Dolore l’orizzonte in cui sempre ho visto cestinare l’amore; quello nato nel cuore di donna per me. Amore a cui il mio cuore si apriva, amore a cui il mio cuore rispondeva…ed è rimasto… Dolore. Non che ti disprezzi, in fondo mi sei compagno fedele e sei testimone verace che quell’amore è esistito e esiste. Tu ci sei perché l’amore c’è.

Non ti disprezzo dolore, tu tieni vivo il mio cuore, tu lo laceri il mio cuore fino a che non trovi quella voce …quella che chiede, quella che grida, quella che gridando chiede:

“perché l’amore fa così…perché”.

Eppure mi chiedo.. e ti chiedo…, e sì perché con te ci parlo sai!?

E ti racconto di “Tutto quell’amore che non hanno voluto vivere, quello grande immenso e fecondo, portatore di vita e di gioia quello che cestinarono perché nato nel cuore di donna per me che ero donna” . E nella memoria rivedo cestino dopo cestino, gesto dopo gesto quando con una mano lo buttavano e con l’altra mi spingevano via lontano e risento nel fondo dell’anima quell’urlo nero.. quando urlando mi scagliavano via lontano.

Un urlo cupo e nero perché no tu non sei amabile..mi diceva

È abominevole solo il pensiero di amarti. Amarti mi rende spregevole a me medesimo.

Amarti mi rende abominio agli occhi della società. Abominio a coloro che mi vogliono bene ed io non voglio amarti vai via.

Dolore, sai anche tu quel giorno avesti un compagno; un altro dolore si affiancò a te, non solo la ferita del rifiuto ma anche un colpevolizzarsi, un cercare in me stessa la causa il motivo di quella determinazione cieca. Lo sgomento: “che sono? ..un mostro, per destare un urlo nero così cupo,,” Oddio dolore che sono per loro il male fatto persona perché… amo?

Ma loro urlano e dicono ti odio perché sei amabile perché sei vera perché nessuno ha avuto per me le tue attenzioni (mai più le ho ritrovate)e dicono ti odio perché sei amabile.. gridano vai vie e nel contempo dicono “grazie della presenza di ogni giorno..”

e allora faccio più confusione.. il male è il mio amore e io allora non posso non devo amare..

se io la amo lei sta ancora più male..e lei sa che non voglio farle male e.. mi dice perché sei amabile ti odio ancora di più.

E ti odio perché ti amo…in fondo mi dice.

Ora è passato tanto tempo, molta strada nel deserto abbiamo fatto, dolore tu ed io, ed ancora qui siamo ma chiacchierata dopo chiacchierata abbiamo capito che l’amore del nostro cuore è bello, che noi ne siamo fieri, abbiamo imparato che “..non glielo diamo più!” che tanto loro non lo sanno né vivere né accogliere e a noi ci procura solo guai.

Però ora sappiamo che è bello e ne siamo fieri. Noi amiamo…il deserto.. il deserto che non fa male e nel deserto che non fa male si ode nel vento la promessa di Dio fatta ad Osea… nel deserto ti ho condotta…nel deserto per mostrarti il mio amore..per fidanzarti a me…e lì parlerò al tuo cuore e lì ti farò mia sposa per sempre e…dolore cavolo una città…pure il deserto è finito!

Si perde anche la voce di Dio..

Manhattan..la sua periferia…i quartieri malfamati… latte di fuoco… stracci e canti ohhh ascolta quei canti… qui è caduto l’amore rifiutato.. qui si è raccolto e loro lo cantano loro gli danno voce..

Forse in quel fuoco in quegli stracci in quelle voci accanto al fuoco a quelle bottiglie che passano di mano in mano…lì in quel cestino dell’umanità è finito tutto l’amore.. spregevole per i ricchi, spregevole per le persone importanti, per i potenti.. per le persone di prestigio..

loro ora sono senza amore perché secondo loro brutti li rendeva…

…ma l’amore da qualche parte doveva pur finire..non si poteva dissolvere nel nulla una cosa nobile e preziosa come l’amore.

…..ed eccolo qui..ne in quei canti, in quei gesti ne riconoscevo la voce..

Ma anche loro l’avevano buttato perché si erano buttati…

…loro nella vita non c’erano più erano usciti dalla società avevano lasciato la realtà..

No io amico dolore la realtà non la lascio..e sento le voci festanti….

Ed è Natale e mi ricordo che nel cuore di donna nacque amore un Amore che dicono sia per tutti

Ma ora lo so se l’amore nasce nel cuore di Donna …esso non è per me!

 

F. Scapola


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