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Le tecniche diaboliche degli angeli

di Fabiana.Scapola
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Pubblicato il 14/02/2020 18:56:01

 

Oppeg e le tecniche diaboliche degli angeli

 

Che i diavoli fossero angeli questo tutti lo sapevamo ma che gli angeli fossero un po' diavoli, no!

Vediamo come capitò al nostro Oppeg di scoprirlo.

Egli si trovava in viaggio per le vacanze con Caronte e alla stazione di Firenze salì sul treno con loro Gerone. Oppeg lo trovò subito simpatico; in un baleno conquistò la sua simpatia e anche quella di Caronte la cui vacanza senza i due fortuiti compagni sarebbe stata del tutto noiosa.

Dove andare? Un pò l'inferno già mancava a entrambitre dovevano scegliere un posto che gli fosse simile: l'inferno di Manhattan pensò e propose senza soluzione di contiunutà Oppeg.

Gerone rimase in silenzio, e mentre i due amici lo guardavano perplessi esclamò: "Lì c'è qualcosa di strano che neanche noi comprendiamo, neanche Satana può entrarvi e Dio non vi accede"

un tonfo cupo invase il loro animo. Che significa? È una terra che è stata presa da alcuni uomini che godono della libertà data da Dio che quindi non vi entra e sono così diabolici che Satana ha deciso di lasciarli operare da soli. Non vi accedono gli spiriti ma è tutto un "denso nero".

"Ah, bella idea" esclamò Caronte, come al solito sarebbe stato meglio che tu non avessi parlato; cambi nome ma sempre Geppo sei!

E ora che facciamo?

Volevo fare una vacanza ed ecco che mi trovo alle soglie della peggiore missione che mi sia mai capitata "Manhattan, ma ti rendi conto che diavolo ti è venuto in mente? L'unica volta che ho posato i remi in barca... Manhattan. Non ci si crede".

Intanto era salito anche Rossastro Barbariccia dalle ali di pipistrello.

In alternativa ci sarebbe l'isola dei giganti, in fondo sono una via di mezzo anche loro. Magari prima di andare lì ci fermiamo a far visita all'isola, chissa che non troviamo qualcosa che ci permetta di addentrarci sicuri.

Lì c'è il mistrero della pietra e della vita è uno dei più grandi misteri dell'esistenza.

A questo punto Caronte sbuffò di cuore e certo prima Manhattan ed ora uno dei più grandi misteri della vita? E tu Barbacorta (che era salito a Bologna) la vedi questa mia barba? Ma vi rendete tutti quanti conto che sono vecchio e volevo una semplice vacanza sulla spiaggia su una sdraio in riva al mare??? ora vi faccio scendere tutti, ecco sto sognando e voi siete un incubo, mi sveglio e non ci siete più.

Come se non avesse parlato per nulla gli chiesero "ma non sei tu che pochi secoli or sono traghettasti l'ammiraglio Roggeveen? Si, quell'olandese che scoprì l'isola di Pasqua".

- No no no, con voi è impossibile. Ehi ehi ehi arriva il controllore dobbiamo scendere al volo proruppe Baldanzone che scerzando scherzando era finito su quel treno pure lui.

Si ritrovarono così all'aereoporto di Venezia.

Caronte proprio non ne aveva voglia. Allora fecero tutti gruppo attorno a lui: come fare?

Oppeg, incurante del precedente suggerimento di Caronte propose di chiamare un rappresentante per ciascuna legione angelica. Troni, potenze, potestà, dominazioni, principati e quant'altro vi fosse.

Per fortuna a salvarli si precipitò Lucifero in persona, com'era bello Oppeg ne rimase incantato. Non aveva mai auto l'onore di vederlo neanche quando prestava servizio giù (in realtà Lucifero e satana non sono la stessa persona ma per un discorso di copertura e sicurezza si fa passare questa informazione, Lucifero è di più). Lui il vendicatore nero, l'eroe senza maschera l'unico che si è avventato contro Giuda per difendere il Cristo, l'unico che tenta una giustizia e sì perchè senza i diavoli dove sarebbe la giustizia? Ci avete mai pensato? Sono loro che attuano la giustizia di Dio.

I più grandi servitori...mentre Tricagno così discorreva Oppeg pensò "eh già tutti questi elogi ai demoni quando io passo alla concorrenza...".

Caronte tagliò a corto e disse andiamo tutti all'Isola di Pasqua almeno ci organizziamo prima di procedere per Manhattan.

Lucifero prima ancora che finisse di parlare lì portò lì. "Che bello, che eroe, che mito" eclamò il coro angelico!!! il tutto stava assumendo una connotazione tragicomica.

Un problema dei puri o impuri (questo è un dettaglio) spiriti è che respirano (l'esperire per gli umani) lo spirito dei luoghi e l'Isola dei Giganti ne trasudava.

Ragazzi dobbiamo fare una scelta altrimenti finisce il tempo e ci ritroviamo a non aver concluso nulla.

Gerone, Barbariccia, Barbacorta, Tricagno iniziarono ad applicare i loro metodi, vincere con la forza e le cattive maniere. Ma a quelle Caronte già era abituato e sapeva difendersi...

nuovo invege lo stile angelico.

Piumino gli si avvicina con immensa tenerezza, gli posa una mano su una spalla (cosa che il povero Caronte non riceveva da una vita e che lo inebetì non poco) vedi penso ti farebbe molto bene iniziare a fare una bella passeggiata fra i giganti di pietra e raccontarci ciò che l'esploratore ti ha detto, così ti riposeresti, passeggiando ti ricrei di certo e ti senti importante spiegando a noi tutto.

Oppeg lo guardò di sbiego, stavano pubblicando dei lavori sulla pietra e l'uomo e avevano intenzione di studiare prorpio quel posto ed ora vi si trovavano a spese di quel poveno nocchiero che per giunta gli doveva far da Cicerone. Si avvicinò Cortese, come potergli dire di no senza avere sensi di colpa? Ecco Caronte ho per te una bevanda fresca e della frutta appena colta così riprendi le forze e ti ristori. Ti ho procurato un abbigliamento adatto al luogo. Attese che egli si cambiasse e una volta assunte le bevande gli propose senza imegno e senza pretesa, che non ti sia grave la cosa, di lasciare la mattina seguente quel posto, perchè già era anziano e tutta quella solitudine di certo non gli avrebbe fatto bene, aveva bisogno di persone, di dialogare di vedere vita e movida Manhattan sarebbe stata di certo "una botta di vita". Ahhhhh questa ad Oppeg puzzava più dell'altra. Cortese e i suoi avevano da poco posta un osservatorio all'estremo dell'isola di Pasqua dove osservare i campi del triangolo delle bermude che da poco avevano visto come pupilla dell'occhio di Dio. Volevano addentrarsi nelle sue profondità senza essere scoperti. Lasciare l'isola gran bel consiglio disinteressato... bravo Cortese. Ma dove son finito, con chi lavoro...

non fece in tempo a pensare queste due cose che gli si avvicinò, Nobile dei Troni. Caronte tu sei Caronte se vai a Manhattan tutti ti vedranno ed ora sei un pò malconcio, se ci fermiamo qui potrai guadagnarci un bell'aspetto angelico come il nostro, un pò più scintillante che ti darebbe lustro per quelle vie che pullulano di gente, dove vai così ridotto? Logico esclamò Oppeg, e quasi non reggeva più lo sdegno. A lui i giganti hanno sempre fatto paura che l'uomo potesse conoscere il mistero della Pasqua e superare di importanza gli angeli non lo tollerava proprio, era noto che agli angeli la nobiltà conferita all'uomo dava proprio fastidio e di questo Manhattan era piena. Uomini che volevano esser più nobili degli angeli, e tentavano di far questo giudicando con dispregio il corpo e la corporeità, e più denigravano l'umana natura e più si sentivano superiori, l'ascesi era il distacco dal corpo, non avevano compreso che "Cristo era venuto nella carne".

Senza comprendere poverini che loro quello erano. Gli angeli lo sapevano e i demoni pure per questo li lasciavano operare tranquilli, si sarebbero nullificati.

Se avessero visto la povertà angelica di Caronte, l'ignota bellezza di Lucifero qualcosa in loro sarebbe accaduto. Lucifero custodiva il mistero dipinto da secoli di quel Cristo risorto a metà busto.

Quel gobetto che nel dipinto del Filippino mordeva la catena per il quale la Madonna libertà chiedeva a San Bernardo.

Era il turno di benevolenza, con fare pacato e tono caldo e rassicurante (come chi vuole prender in gabbia un cane randagio per qual triste destino poi...) che persuasivamente gli consiglia di tornare agli inferi, di lasciar stare la vacanza e riprendere il lavoro, doveva capire che era essenziale cosa avrebbero fatto senza i lui. Qui Oppeg cadde faccia a terra.. Benevolenza aveva paura che vivendo tutti assieme si parlassero e venisse rivelato ciò che lui aveva detto a ciuscuno. Per bacco, si ricordò di averlo visto parlare con San Pietro subito dopo una conversazione con Pascal e gli industriali.

La scommessa esclamò, la scommessa. Testa o croce iniziò a dire correndo a destra e a sinistra.. ma a chi lo poteva dire.. corse da Lucifero l'unico che veramente tutti amava. Lucifero Lucifero San Pietro.. loro.. si loro hanno paura che si sveli la grande scommessa "Dio esiste, Dio non esiste"

e stanno facendo questo gran casino affinchè sia nell'uno che nell'altro caso caschino bene.

Da un lato se Dio fosse esistito, avrebbe presentato tutti nella Chiesa Universale, in un modo o nell'altro obbedienti se non fosse esistito avrebbe avuto il potere incontrastato su tutto.

Ma sapeva che avrebbe distrutto tutti gli uomini che per lui comunque non meritavano nulla.

Andarsene sarebbe stato evitare di scoprire la via di salvezza per tutti dove loro avrebbero perso in un puff tutto. Ad Oppeg l'idea andava e veniva a intermittanza... ma intanto Lucifero aveva comunque capito.

Si era fatta sera, ciascuno preparava il suo giaciglio e Oppeg e Caronte si ritrovarono soli accanto al fuoco a parlare. Che ne pensi, che devo fare? Oppeg sorrise, vedi questo è tutto un relativismo. Nessuno cerca il tuo bene se non qualche povero Diavolo e Lucifero che a te ci tiene.

Ma lui non si pronuncia mai, finchè non ritrova il suo Cristo lui non parla.

Mentre i poveri diavoli temono che se tu ascolti la voce di Dio diventi come lui perdi la tua natura e la tua personalità. E non è così al di là della semplice apparenza nè per te nè per loro. Sai la natura è molto più sagguia di noi una volta vidi un mandarino che parlava con un angelo. Lui era in agonia e tutte le piante davano consigli: pensa a ciò che vuoi, a cosa vuoi diventare o fare, decidi cosa essere e cosa produrre.. dai innesta su te un ramo di melo, un ramo d'ulivo, innestati su un arancio, prendi acqua come una mangrovia e sole come un cactus, fa questo fa quello etc etc..

ma non è così, tutto ciò che fai incide sul tuo stato di salute, sulla tua capacità produttiva, sullo splendore e la bontà dei tuoi frutti ma non su ciò che sei.

Allora sentii escamare "un mandarino fa un mandarino non perchè sia lui a volerlo o un altro bensì perchè così è stato creato; infatti dipende da colui che così l'ha fatto.. e come può colui che l'ha fatto rovinarne la natura?"

Questo è il punto, se ascolti te stesso la tua natura e la voce di Dio concordano.

Lui è l'origine della tua natura, lui gli ha conferito la voce. Quando tu ritrovi te stesso e la tua volontà il tuo vero desiderio di bene lì è la voce di Dio per te e non può snaturarti bensì portarti a compimento. Caronte si ricordò di una lettera che custodiva gelosamente nella tasca del pantalone o della giacca e di Scott Peck. Un uomo che aveva traghettato tempo addietro era morto con un desiderio, avrebbe voluto consegnargli una lettera. L'aveva lasciata come sua ultima vololtà ma nessuno vi aveva dato ascolto, anche ad un suo parente l'aveva chiesto una volta come favore durante la sua malattia ma nulla. Portava quella lettera ancora con se e in Caronte vide la sua ultima speranza. Chiese a lui, magari prima o poi comunque l'avrebbe visto.

E poi, semmai si fosse trovato sulla terra, avrebbe potuto consegnarla.

Ecco cosa desiderava Caronte portare quella lettera e.. Lucifero in un baleno gli disse che Scott Peck sarebbe stato proprio a Manhattan fra cinque giorni.

Caronte fu felicissimo, potevano passare cinque giorni sull'isola con gli indigeni e poi recarsi a Manhattan per consegnare quel foglio che lui mai aveva tralasciato di portare con se... ed inferno lo chiamano. Un angelo lo aveva buttato perchè inutile (ed era il suo ultimo desiderio, quello pronunciato prima di morire) per questo lui aveva maledetto gli angeli e si era ritrovato su quella sponda con quella lettera, cusode di un amore. Inutile era l'amore umano anzi talvolta nocivo e quindi "evitare l'eccessiva familiarità" c'era anche suggerito nell'imitazione di Cristo.

Alimentarono il fuoco e si diressero tutti nelle tende per passare la notte.. qualcuno rimase fuori a guardare le stelle... Oppeg chiedeva al cielo come continuare a stare in quella comitiva con tanta falsità?

Una stella cadente stava per parlargli ma... il sonno lo vinse.

 

CONTINUA....


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