Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
Una notte magica: Presentazione il 22 settembre 2019
alle ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1816 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Sep 2 10:54:58 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Narbona di Val Grana

di Oreste Villari
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 04/01/2011 23:28:18

Mi sono sempre domandato il perchè tutti quelli, me compreso, che sono stati a Narbona si siano sentiti in dovere di scrivere qualcosa.

Un pò come se non si resistesse alla tentazione di condividere le sensazioni che quel luogo è capace di trasmettere.
Vidi per la prima volta il suo nome sulla “Guida ai sentieri delle Valli Maira e Grana”. Il volumetto, con la copertina similpelle amaranto, portava le firme dei coniugi Boggia. Loro sono i maestri dell’arte di raccontare il sentiero e in quelle pagine avevo trovato indicazioni su quello che collega Colletto a Narbona.
Da allora sono andato e ritornato in tutte le stagioni ed oggi non conto più le volte. Non solo dal Colletto ma anche dal torrente, risalendo la comba, dalle Grange Serra o dal monte Crosetta, buttandomi giù come un cinghiale a fiutare tracce di sentiero.
Quelle case incollate al pendio mi inseguono anche quando torno a casa.
Mi piace pensare che esistano anche se ridotte a un cumulo di pietra e legno marcio.
Mi piace immaginarle raggiungibili solo a fatica, sudando anche d’inverno.
Per me Narbona più che un toponimo è un verbo capace di coniugare fatica e armonia.

Da tempo sento parlare di progetti.
La strada per prima cosa e poi tutto quanto possa servire a rendere quel villaggio abbandonato finalmente accessibile. In una parola “rivitalizzarlo”.
Il benpensante che vive in me non può che essere d’accordo.
Peccato che l’altra parte di me, quella per intenderci che mi fa risalire il torrente ghiacciato con i ramponi ai piedi e che mi fa sudare la china sino a inciampare nei ruderi del Tech, soffra un’amara tristezza.

Sergio Charrier scriveva (relativamente al Bourcet in Val Chisone):
“Solo inerte pietra, culla ormai di rovi, ma ove pur s’annida, tra sassi, la poesia.”

Quello per me significa quel mucchio di sassi. Poesia.
Per me ricostruire Narbona è un po’ come riscrivere “Ossi di Seppia” di Montale. Stravolgendone il significato.
La strada toglie ogni poesia.
Resterebbe un villaggio abbandonato ma con la strada.
Fruibile senza fatica, proprio quella che lo ha partorito.
Così appena posso torno a Narbona a respirare il profumo del silenzio.
Quel silenzio sempre piu' raro ma che aiuta a sopravvivere.
Così torno e continuo a tornarci.
Come una volpe impazzita ripercorro quei sentieri avanti e indietro.
Faccio il pieno di poesia.
Poi, me la tolgano pure.
Quelle sensazioni nessuno può cancellarle. Neppure una strada.

Provo ad immaginare quando i miei figli mi parleranno dell’Agriturismo di Narbona: “Babbo, sapessi che gnocchi al Castelmagno...fumanti e profumati come mai mangiati prima. La sera poi, c’è la visita guidata al chiarore di luna.
Pensa papà, hanno riprodotto una veglia come una volta e ad una certa ora si spengono tutte le luci. Il villaggio sembra vivere una nuova giovinezza....”
Il benpensante che mi alberga sarà finalmente felice mentre quella parte di me che amo di più e che mi ha convinto a scrivere queste righe, quella parte dicevo, avrà perso per sempre la sua Narbona.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Oreste Villari, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Oreste Villari, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Murice (Pubblicato il 28/01/2011 09:23:32 - visite: 878) »

:: L’ombrellaio (Pubblicato il 16/01/2011 08:10:07 - visite: 1112) »

:: Infernetto di Val Grana (Pubblicato il 09/01/2011 15:33:12 - visite: 1204) »

:: Lampuga (Pubblicato il 07/01/2011 14:42:10 - visite: 1002) »

:: Graffiti (Pubblicato il 07/01/2011 14:37:15 - visite: 1142) »

:: Cauri di Val Grana (Pubblicato il 02/01/2011 09:53:09 - visite: 1256) »

:: Lo scandaglio (Pubblicato il 02/01/2011 09:48:29 - visite: 913) »

:: Scaletta di Pentenera (Pubblicato il 01/01/2011 19:28:32 - visite: 1381) »

:: Foresti di Campomolino (Pubblicato il 01/01/2011 19:19:00 - visite: 825) »