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Uscita, una via d’uscita

di Fabiana.Scapola
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Pubblicato il 03/11/2019 06:10:17

 

Uscita, una via d'uscita

 

ieri ho visto un film che volevo vedere da tanto tempo, si intitola "veloce come il vento" in tanti punti e momenti mi ha toccato ma un paio di cose gridano dentro me perchè troppo reali.

La società è uno schifo e ogni disagio è spia del fallimento sociale se non addirittura della sua cattiva intenzionalità. In questo film c'è l'abbandono genitoriale, la tossicodipendenza del figlio maggiore, la morte prematura di un padre forse a metà, la figlia minorenne che deve occuparsi pur non potendo di tutto e di un fratellino forse di dieci undici anni che intanto cresce in mezzo a tutto questo. Lei che si "butta" via, spreca, si gioca la sua prima volta da ubriaca per una scopata in macchina e....loro sono i fortunati della vicenda.... 

La compagna di lui no, lei non è fortunata.

La compagna del fratello maggiore tossicodipendente che rientra in casa dopo dieci anni e più alla morte del padre che nemmeno riesce a vedere quell'ultima volta che, padre stronzo, aveva ancora conservata la sua macchina... 

Lei era quella che nella famiglia non c'entrava era la persona fuori dalla storia, la tossicodipendente che non era neanche sorella o parente ma solo la "donna di lui" che viveva senza più rispetto per la propria persona, viveva avendo cestinato la propria dignità.

La sua storia nel film è drammatica, aiuta un pò lo svolgimento della vita della nuova piccola comunità, fa il "peso" per degli allenamenti, mantiene al mattino il fratello minore se non è un giorno di scuola, ma non ha una sua vita è solo la "donna" drogata di un fratello che non deve usare il bagno degli altri nè la biancheria nè il latte per la colazione... ma forse a questo neanche ci fa caso.

...lei va via quando il bambino la vede "star male" per la droga... questo lei non lo voleva proprio, e questo non regge.. chiede di andar via ma lui non va con lei. La lascia in un luogo squallido di degrado dove il suo corpo è usato da chicchessia magari per una sola pasticca.. neanche ci pensa più a sè stessa...

...e non può essere così.

E' l'unica che alla fine del film non torna, è l'unica che non vince, è l'unica che non esce e questo non può essere.

Deve esserci un'uscita anche per lei una soluzione possibile.

E se lei fosse vera vorrei che dal suo cuore nascesse veramente un "basta" basta a quella vita "basta" a quella storia ma un basta forte e convinto. Un basta ed una preghiera a Dio dal profondo del cuore. Dentro la vita c'è; è dentro quella vita che non ha più la forza di uscire o di farsi sentire dentro quella vita c'è e tu devi credere ancora in lei.. devi chiedere a Dio che quella vita ritrovi la forza, che quella vita rifiorisca e ti conduca che la realtà per grazia si apra e tu trovi la via per venir fuori. Gli angeli del cammino ci sono a volte silenziosi e a volte invisibili ma ci sono. Tu devi dire il tuo basta profondo devi pregare che la vita, quella sana, rinasca dal di detro e che dall'alto Dio liberi illumini e apra la strada e ti inondi della sua grazia. Ma dal profondo di te devi parlare ed in fondo del tio essere solo il profondo è rimasto.. lascia che parli una volta ancora a chi quella voce non può non ascoltarla. e si deve aprire nella società una vita, uno stile, che anche noi vogliamo vivere. La società deve cambiare. Il tossicodipendente deve riacquistare il benessere fisoco e psichico ed economico. Prima quello fisico, fosse anche attraverso i centri delle star... che ci sia dalla palestra al centro estetico ai supercibi, quelli super nutrienti dove ne basta un pò (che il loro stomaco non regge) per dare tanto. E quando la vita nel fisico torna, quando il corpo riprende energia e vitalità allora l'uomo riprende la vita.. devono tornare ad apprendere... studiare, curare un hobbie una passione, la loro... e con essa andare avanti anche economicamente nella vita...

Di "basta" e prega che la tua vita rifiorisca sana da dentro chiedo che dio apra la strada, che tu stia bene che tu viva forte e sana e felice lo voglio anche io mi fa male vederti così....fosse anche solo attraverso la tua parte che un attrice mette in scena....

Se potessi parlare con il personaggio del film le direi: "Di basta e magari quel bambino puoi aiutarlo a crescere anche tu. Di basta e magari di quel bambino potresti essere madre tu, una madre quella che lui ha perso perchè la sua lo ha lasciato...e tu per amarlo torni a vivere.. la migliore delle madri.. che questo il tuo cuore voleva..."

 

F. Scapola


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