Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore č soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
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Pubblicato il 19/03/2012 12.40.15
spregiudicati nella strada sdrucciolevole s'arrampicano a fatica rampolli arroganti pompati maestri di vita insinuano oscuri pigmenti nelle logiche rituali del calamaio quotidiano agili a provocazioni contundenti posano sillabe su ruviditā e volgari attributi ostentano ghignando oscene diavolerie nell'elusione mendace di basire il ritmo della folla tapini decollano nella melma maleodorante... ne rigetta le membra ributtanti ripudiate nella presenza assente d'amore