Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
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Pubblicato il 23/06/2012 8.14.43
Sagome affini nel pensiero che dilaga appiananano il sobbalzo d’un eco discontinuo Si ammorbidisce nell’espansione della bocca agile sfoggiare suoni accostati Sfiorano la pelle nei verbi velati in quel proferire assensi senza schemi raddolciti da silenzi dischiusi nell’esfoliazione d’un pensiero d’amore…