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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Von K.

di Vlad
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Pubblicato il 01/02/2013 19:46:54

uno spicchio di buio,

e nulla più.

 

nulla ancora.

 

spegnere la propria esuberanza

dentro la larva di un bruco

come cenere sparsa

di pezzi di carne viola,

 

l'isola dei diavoli cresce a distanza

 

e si eleva, come il profumo dell'infanzia.

le acque torrenziali non specchiano

 

che luci, lì dove tessono acute canne

di canapa rosa. regina:

 

lì dentro il manto ti avvolge

di arancio come fosse un gridare

 

di fiamme. oggi questa memoria

di noi sta in un millimetro quadrato,

e sono stanco di tenere l'evoluzione

 

in agguato. la notte ha appigli di luce

che l' occhio ha appena versato.

 

se dalle tue lacrime precipitano stelle

come vetri che ancora fanno male, a correre senza

distanza, si rischia di inciampare.

 

ma dove io passo non cresce parola più muta

di questa: il tuo abbraccio

 

che più di ogni altra si lascia

 

ad ascoltare. eppure tutto è finito.

bisogna ben guardarsi

 

dal vedere un essere tiranno

in quel rantolo di buio.

 

la pietà non conosce che morte, signora.

e siamo colmi di solitudine, la migliore compagna

 

 

non fosse divisa tra tutti.


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