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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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ogni giorno

di Teresa Milioto
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Pubblicato il 04/02/2013 21:32:06

venuti d’ansia i miei alterni
alla bassa terra
grigiamente d’acque torbide
incanti e sventri ventri - tu
spuri vita e inerme inverbi,
per devote forme e per bellezza,
giustizia
- che solinga sappia avere o non avere
questa parte è solo storica
recitante - io me ne frego
godendo del tuo riverbero d’amore.
eccepita-mente denutrita
la coscienza, me ne frego
di tutto il dopo-niente.

(...quell’idea di sé stesso persa
amara e ritrovata buiamente fornica
un po’ di orrida sofferenza e può.
...quel piagnucolio da vacillo
in discesa che sfinì la parola
a costole fluttuanti, tenute in braccio...
...quel cauto furto quotidiano
ossa al tempo e in tempo discolora...)

ecco. ogni giorno
morte m’invecchia.
si scappa dalla vita ancora sobri?
no. si. no.
tu falci nero quel sentore
di purezza nell’indecente rivolo di sangue
dal mio labbro
un po’ morso e ribaciato
batti luce,
spentamente rossa d’ogni mare
accendi amando ancora.


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