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Anche se da lì non vedi fuori

di Amina Narimi
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Pubblicato il 08/03/2013 23:13:48

Pilastro senza inizio di una fine

il fuoco del lingam, Linga Purana..

 

 

C'era legna sulle nostre schiene la gola blu del toro

quando viaggiavamo da Gongotri a Gomukh

per la via liquida di  speranza fino al Ganga

nei tre cieli, giù fino alla baia di Bengal

alle foreste di cedri abbiamo messo il vaso

acqua e rose alla fine della neve, sul  campo

a benedire le sementi nello stesso punto

sotto al cuore,quando ci siamo allontanati

 

ho seguito le linee della mano

alle pendici delle Ande

c'è un riparo nuovo, una terra incognita:

Yasunì

Apri anche tu la mano.  Vieni !

faremo sapone dalle bacche masticheremo foglie

con il cuore fino ai reni giocheremo alla rayuela

con le rane più piccole del mondo e i tapiri

alti come cavalli. Tocca ! sanno di limone le formiche

e le scimmie fanno lana ...ma più di tutto c'è una cosa

che voglio dirti -come a finire un lutto- :

-C'è che a Yasunì gli alberi camminano...

tirando su  le radici come braccia

seguono la luce per otto metri al giorno

Possiamo andare con loro,Dost,staremo bene

all'infinito, i nostri dolori li mangeranno i funghi

a pasti brevi-


Anche se da lì non vedi fuori

c'è un riparo nuovo a Yasunì

sulle nostre dita

-amputate- cresceranno come nidi  braccia nuove

e l'amore impiglierà nei rami

a piangere di gioia dove vuole


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