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Erma da TRA FORI DI SENSO

di Bianca Mannu
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Pubblicato il 05/04/2013 23:47:05

Erma

 

Come un’erma bifronte

fai già parte del mito

- de materializzato

 

E qui dove io sto – qui tu compari

senza restare – qui - dove a dirotto piove

Qui il mare è solo un fiume grigio

Su questa traccia oppressa dalle nuvole

-simili a scarabocchi mobili-

uccelli di palude cercano il vento

tra i rari singulti della pioggia

 

Taluni miei pensieri

e certe immagini tue

si tengono per mano

senza volersi bene

 

Attraversano la mia abitudine

-oggi così sapida di fango-

da passeggeri ordinari

serrati

nei loro vestimenti scoloriti

per l’uso e l’abuso della mala ora

Scontano in spettrale pacatezza

la condanna per frode alla vita

Né fremono ai soprassalti d’acqua

sulla capote dell’auto parcheggiata

 

Come un guscio questa mi contiene

e chiude anche me nel qui stralunato

- rastremato in una quiete artificiale.

 

Me che niente aspetto - se non che spiova

e si plachi - nella ripresa del fare -

questa proiezione di ghiribizzi

e irragionevoli memorie di te -

che si spiaccicano e si deformano

fluendo - con le gocce - sul parabrise.

 

E qui

- davanti al mio sguardo erratico -

raccolte in rivi gonfi di mestizia

scivolano

come se l’acqua infetta

dei ricordi potesse  tramutarsi

in pianto irrefrenabile e puro

 

Un gelido umidore trapassa

con uno scatto - invece - le lamiere …

 

Ma io sto già

dove il sereno irrompe.


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