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Ombre nel giardino

di Francesca Cannavo
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Pubblicato il 08/04/2013 15:15:01

 

 

Nel giardino delle ombre i petali  odorano di  luce

l’aria si veste di seta color dell’acqua

e si cinge di foglie e canti di festa

di venti e burrasche e quiete di brezza

 

a volte i fiori respirano più forte

ed il loro fiato arriva lontano

sul chiarore di uno squarcio di tenebra

uscito all’improvviso dalle notti dormienti

 

ed ecco che  veli dorati replicano ombre

di montagne nascoste da nuvole di passaggio

ed arcobaleni sbiaditi di folle vaganti

inseguono corridori lenti senza traguardo

 

certi navigli colmi di orchestre festanti

sciano, indolenti, sulle onde morbide

di fontanelle di un mare rosaimbrunito,

una musica ballerina di note irrequiete

 

quasi fossero sirene da incanto

assoldate per confondere naviganti

stanchi di rotte condonate ad oltranza

su abissi ipotetici di meraviglie nascoste

 

Nel giardino delle ombre a sera

si  addormentano le fate e le sirene

e quintali di stelle promettono sinfonie

inaudite di arpeggi e percussioni

 

suadenti i gelsomini respirano di sé

e le rose fanno coro alle spine

nelle ore della sera , fresche…

i giardini delle ombre si spengono.

 

 


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