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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Ma allora cos’è

di Pietro Menditto
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Pubblicato il 25/06/2013 08:00:19

Tu dici forse non è vero niente.

Nessuno degli evangelisti

fu sincero con la gente.

Alla croce appesero

tre delinquenti e le belle novelle

le scrissero quattro molto eloquenti.

 

Forse è stata tutta una truffa,

un’opera che nel migliore dei casi

è stata poco tragica e molto buffa.

Tutto fu inventato e Paolo

li superò tutti, il massimo tintore

che di uno qualunque fece il Salvatore.

 

Ma allora cos’è quello che alcuni sentono

per esempio in una strada infesta e vuota

sotto un sole che dardeggia la testa

nella canicola, nell’aria immota?

 

Cos’è quella che pare l’unica salvezza

nell’ora che riassume di tutti la fanciullezza,

quella certezza che se qualcosa deve accadere

l’unica è dare la propria vita al prossimo

e il paradiso è tutto in questo assurdo vedere?


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