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Se la notte sfiori la Tjuringa

di Amina Narimi
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Pubblicato il 10/08/2013 01:04:22

 

 Sugli occhi un rigo d'acqua

che viene su dall'aria

va destando la tua assenza

all'altro lato della vita 

 

sotto lo strato indicibile s'incarna

-nel labirinto silenzioso eppure vivo-

in me come un amante fa vibrare

sull'intero corpo ogni singolo respiro

rifluendo nel petto generoso incanto

 

E' il getto d'acqua che racchiude

l’identità di entrambi

a rendere visibile la pista

senza trovare fine. gli occhi

sanno poco nulla di Noi

se dediti alla caccia alla raccolta

o entrambe. Per le Vie

siamo giunti cantando il Nome di ogni Cosa

fino a segnare l’odore con un dito

nella neve. Abbiamo dormito insieme

il tempo del sogno lungo mappe

di pozze incise  sotto i nostri piedi

quando sull’erba umida ti ripetevo :

 

è cantare esistere. è sulla scia

che formeremo Vie per ritrovarci :

la strada che misura la distanza

tra due luoghi : è il nostro canto -

dove Siamo.”

 

Se la notte  sfiori  la Tjuringa

se  percorri  con le dita il movimento

dentro il suono dove vengo mi raggiungi

la prima volta che abbiamo fatto l’amore

 

 

 

 


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