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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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il y a

di Amina Narimi
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Pubblicato il 11/08/2013 18:07:19

 

Ognuno è vicino alla sua  polvere

Di ricchezze private, di carezze

intimamente clamorose


Trattengono gli occhi nel passato

Vivo ciò che ama: l’ossigeno e due pietre

Nude. Nel corpo della montagna

Stanotte è nevicato sul punto di piangere

Ma non avevo il libro delle preghiere

E il mattino ha cancellato come vento

Le impronte al primo sole.


Era poco fa. Altro non è

Lo sguardo azzurro

Acqua che si ritira

Nel bianco delle rose

d’altura

 

Alla vertigine della libertà

Tornerò nel bosco a far notte

Per la speranza dei cervi

Per la continuità del volo

E l’ultrasuono- tremendo

Nell’orecchio del cielo-

Intorno al silenzio

Che rimargina

L’impossibile morire.

 


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