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Gli ultimi giorni

di Emanuele Zeta
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Pubblicato il 30/08/2013 10:44:03

Gli ultimi giorni

D’agosto

Van qui accorciandosi

Come il tempo

E scivolano sfatti

Tra le dita

Coi bagliori

Del sole sfracellato

Tra gli scabri rotismi della sera.

I bambini si ritrovano

mani luride

e grandi,

la cenere dei recenti inferni

muta in deserto,

e una volta ancora

s'arrende affannosa

la vita, e grata,

all'evidenza della fine,

e smette ogni enfasi forzata.

 

Altrove già rimatura

la frusta illusione

che questa resa anche

verrà a frustrare;

la morte entropica

cui tutto tende

conoscerà l’opposizione

disperata del prossimo Aprile,

che, crudele in cima a un tumulo,

nella lisa tromba crepata,

soffierà asfissiando

la condanna dei morti alla riscossa.


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