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Nèmesis

di Giuseppina Rando
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Pubblicato il 23/12/2015 08:09:51

 

Oscilla in alto  il ramo

  al canto del fringuello

  nel perdersi delle foglie

  la begonia  ondeggia

tra  rosa e  lillà   lacrima

            in opposte simmetrie  di grappoli

            per mistici rituali intreccia giochi

             ponti fragili di rami gravidi di sete

            arbusti carichi di gemiti.

 

    Un delirare di menti in basso

     tra  glicine in festa che

 lega   lembi di sogni dispersi

 a  grappoli  letali

 a giochi di  felci e querce

 a brusii solcati da pianti

cristalli iridescenti

  

 

                         Fulminea    oscura  Nèmesis   

                        tra folate di nebbia

                         s’alza s’asconde silente

                         in sismi in tsunami

                        in urlo di gabbiani.

 

 Si deforma la luce

si sbriciola l’alba

 ombre fuggiasche

al morbo che morde

al sole che più non incanta

 

polvere lascia la dea placata

echi di fragori

riverberi di infinito ritorno.


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