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ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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a Marcello Carlino (*)

di Salvatore Violante
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Pubblicato il 10/02/2010 16:28:01



Certi poeti a(r)mati, Prufessò
hanno scomposto in pezzi la Campana
usando i cocci a modo di yoyo.
Moderno, il vate, ingolla il suo stufato,
frullato d’audio-video-trombe-cori:
evacua i suoi frappè sintonizzati
su note ansate e zombi da metrò.
Conosco il canto aperto, modulato
corale, a voci alterne, sussurrato
cerco l’orecchio trepido, turbato,
dal suono terso, non mummificato.
Vedo il sorriso in lacrime argentate
e voglio, sveglio, un sogno figurare
posso dargli il calore di un safari
e distillarlo al clima di rio Bò.
L’odore, sarà forte e penetrante
capriccio intenso e soffio di narici,
come un profumo d.o.p. che se lo dici
sai di che parli come anch’io lo so.
Il suono, sarà forte, dei rumori
che scagliano frantumi e patatrac,
gradevole e scabroso, un poco fuori
ma sempre in grado di ballare in frac.

(*)Testo pubblicato sul n° 18 di "Pagine"

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