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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Dialoghi

di Salvatore Violante
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Pubblicato il 21/06/2010 12:20:16



Le disse a bomba, - tutto era finito -
Così per dire. Sanguinò il suo cuore.
Nel cielo, a volo, luccicò una stella
Di un solo lampo. Ritornò più bella.
L’azzurro assai più azzurro senza rotte
Ma non per sempre, si scagliò l’alcione
Pieno di bianco e solo, unico alone.
Profondo pozzo vuoto, un’apprensione.
Confermò chiaro: tutto era finito
Sol per parlare. Germogliò il suo cuore
Suoni sputati. S’annidò su quelle
Sbiancate gote, ghiaccio per la pelle.
Poi se n’andò. Lontano, a mani vuote,
Senz’altro sangue, senz’alcun passato
In braccio una parola sbullonata
Stanca e tremante, e tuttavia vociata.
Il mare si specchiava entro il mugugno
E dilavava privo d’intenzioni
Gli amanti stesi, soli, la scogliera,
Lucida forma nuda, una preghiera
per mille mani calde, in caldo sole.

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