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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Dell’ odio,dell’amore, del tempo

di Fabio Lupis
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Pubblicato il 31/05/2018 16:15:21

 I

 

Vorrei scrivere una bella poesia

Senza urli

Senza rabbia odio livore

 Una poesia di calde parole

   Levigata e smossa

Profonda ed acuta, ripulita da ogni

Ascesso tossico delle mie frustrazioni…

Una poesia precisa e limpida

Dio,

come lo vorrei.

 

Eppure no, sono ancora bloccato qui

Né avanti né indietro

incatenato dalle mie tracce

quelle che ho lasciato cercando il guado

per partire

quelle che ho lasciato nel sangue

ferendomi

ancora fermo e pesante

enorme masso incagliato fra le mie radici

ed ogni volta le dita che tremano

 soltanto al pensare di scrivere

 

Amo la luce del sole

Quando mi tocca la fronte

   Mi ricorda che una volta respiravo anche io

Mi ricorda le belle poesie

      Prima che tutto incancrenisse

La paura della vita

 

II

 

Ho pianto ancora stasera

   Nessun singhiozzo però

 

Ho pianto in parte attraverso

La notte

  Nel lume rosso ed opaco

Dell’ultima sigaretta

  In parte nel gioco

Di un incessante interrogarmi 

E in parte in te

 

Ah, la mia condanna:

per quanti solchi tracci

 per quanta terra dilani

ogni sentiero amore mio

           finisce nei tuoi occhi.

 

III

 

Mille braccia mi contendono

   Lanciano sassi sulle mie difese

Lacerano

       Vincono la mia dignità

 

In tutto questo costruirsi

Trovare la strada

 

 Nulla mi spaventa di più

Che soffermarmi

 

 


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