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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Ferdinando Giordano
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Pubblicato il 01/07/2018 17:57:50

 

 

Vorrei abbracciare questa casa

come la prima

amica: parola fine

se abitasse qui. Diventa caldo

pensandovi. Caldo integerrimo,

di parola così fatta finestra, battente.

Le pareti sono atterramenti retti

da non so quale voglio. L’anima

un biancore inaudito ruba

salendo a chiazze umide

gli interni, residenti per nome,

congiunzioni e cimeli fatiscenti.

Chiazza è un bel termine: come esito.

Vi somiglia a macchia, in cute nessi

che tento. Viene cupida di là. Viene

ma indica trasudamenti. Levo il dito

piegato: si stira attratto

all’idea di stagione. Colgo nudo

il colore di riferimento. Colgo

lo zelo dell’aria corrente. Potrei

toccarle il ventre con lo sguardo vivo

presso la finestra.

 

 

 


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