Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 85 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue May 21 22:02:13 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Matera, città della Visitazione

di Giulia Bellucci
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 6 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 19/02/2019 08:53:40

Oh Matera, città della Visitazione

immersa nel buio d’un Sud

cui non manca mai il calore

del suo sole.

Ricordi com’eri solo ieri?

Il tuo restare un passo indietro 

e l’amara rassegnazione

che ti coprì del sapore amaro

della vergogna? 

e quel tuo viver desolato in grotte buie,

così remoto adesso,

di uomini e le sue bestie?

e tu inerte dinanzi a tale condizione?

 

Ma il sole posò su te una mano

e si stupì della tua bellezza, 

anche il cielo ti ha intarsiata di stelle

cadute dopo il crepuscolo 

accendendo così la tua notte. 

E tu città risorta toccasti il cuore 

d’un uomo santo 

che venne in veste bianca

e t’appellò città del Magnificat.

 

Sommessamente parlano i tuoi sassi,

voci scolpite nella antica pietra,

e narrano di dolori, fatiche, giovani

vite e sogni infranti. E narrano.

E le tue strade dicono d’allora,

di quando versasti sangue e lacrime,

allor che per prima nella tua terra

insorgesti contro l’oppressor nazista, 

con la dignità che tu stessa ignoravi.

 

E ora il mondo viene ad ascoltarti,

tu che oggi sei al pari d’una regina 

declamata e decantata,

narra al mondo la tua storia 

la nostra storia 

e fa che non sia più dimenticata. 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 6 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giulia Bellucci, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Libertà (Pubblicato il 01/04/2019 18:25:05 - visite: 102) »

:: Rinascita#Poesiapoeti (Pubblicato il 21/03/2019 21:24:18 - visite: 85) »

:: Ebbrezza di Marzo (Pubblicato il 07/03/2019 19:09:49 - visite: 81) »

:: A Maria Goretti (Pubblicato il 26/02/2019 22:17:40 - visite: 122) »

:: Leggerezza o egoismo? (Pubblicato il 21/02/2019 19:07:29 - visite: 93) »

:: Solitudine al tramonto (Pubblicato il 04/02/2019 15:57:19 - visite: 121) »

:: Preghiere silenziose#GiornoMemoria (Pubblicato il 22/01/2019 09:30:21 - visite: 208) »

:: Noi, piccoli frammenti dell’universo (Pubblicato il 19/01/2019 22:22:06 - visite: 133) »

:: Sonetto all’inverno (Pubblicato il 14/01/2019 09:20:02 - visite: 131) »

:: Se Tu chiamassi il mio nome (Pubblicato il 10/01/2019 21:15:28 - visite: 152) »