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I giochi sulle macerie

di Elsa Paradiso
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Pubblicato il 27/03/2019 09:09:25

 

Sentire l’odor della terra senza paura né tregua,

il piccolo legno a segnarla su radura selvaggia accucciata:

sorvolando fantastici mondi, facendola mappa.

 

D’intorno l’ascolto di schiocchi, senza un chi e un dove,

nel mistero che s’alza alla brezza e l’attimo tacita

alle cicale, il canto volto al ritorno.

E grida festose sui fianchi che entrano in testa,

i giochi sulle macerie come posto di festa

con l’erba comune attaccata anche in faccia.

 

<> 

 

Intanto passava la strada, qualche gatto randagio a carezza,

il branco che andava alla macchia.

Vicina, la cava del mare  emanava barbagli:

del prima , del dopo, del niente, legati a una piccola bambola

che tra le braccia non c’era.

 

Ma credevo il mio corpo immortale

 


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