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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Per ora cosa viene a galla

di Robert Wasp Pirsig
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Pubblicato il 19/04/2019 21:58:43

 

L’alba è sorpresa - per come la vedo io -

quando coglie l’anima ferma e ricorrente

per la marca temporale al cancello adesso.

I guardiani a quell’ora finiscono nei caffè

aprendo la corolla delle labbra alle brioches.

Da quali posti tornano a letto? Entrano

nelle telecamere le loro figure curve e rette

escono dalla messa a fuoco fino a sera.

Più di una donna si libera di improbi viri

al ritmo circadiano ti credo/non ti credo.

Viene domani ed è lo stesso oggi, sospetto.

Chiudono fabbriche e perdono capelli

ma raccontano in modo truculento che:

sì, amo, però rivestendomi non lo indosso.

Un’esca di scena gocciola nel Maremedio

tra le terre serve, come ancelle. E’ vera

la didascalia della foto di un delfino lungo

sulla spiaggia corta: fanno tanto lavoro

le correnti per assiepare le plastiche

nello stomaco dell’oceano, ma l’oceano

segna la carne sulla lavagna dei sogni

e circa tante onde tremano per la libertà

dei morti. Vorrei sapere da dove vengono

- con precisione: i guardiani, le plastiche,

i cancelli, le anime, i delfini, eccetera.

Ed anche ho sempre voluto un camion

di latta pesta, per un bambino secreto

da tutte le cianfrusaglie che qui ho messo.

 

 


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