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Metamorfosi

di Stefano Verrengia
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Pubblicato il 23/04/2019 19:27:37

METAMORFOSI

Se solo potessi,
vorrei essere un filo d'erba
che ondeggia nel vento, 
o un'eco, che riecheggia
fra le montagne dove a stento
il piede umano arriva.
Se solo potessi,
vorrei essere una riva
dove l'onda si infrange,
sponda minuta e brillante
del gigantesco oceano.
Ma questo animo,
questo maledetto animo
è solo un pesco dai frutti
marci, colmi di vermi,
colmo di inermi pensieri.
Come vorrei darti da bere
solo l'azzurro incontaminato,
farti respirare solo l'immenso
fiato delle giornate d'aprile,
quando la Natura
sembra sussurrarti
in segreto l'eternità.
Quante velleità, quante velleità,
anima mia! Sei solo terra,
arida terra dove non sboccia
neanche l'ombra di un fiore,
dove solo il dolore si eleva
nel suo pulviscolo al mattino.
Oh anima mia, anche la Poesia
ti ha tediato, anche i versi
ormai infastidiscono il tuo naso
come fossero merda!
Cosa perda la vita ai nostri occhi
non so. Una volta era raso
una strofa, delicata illusione
come l'amore di una donna.
Una volta era un bacio
una rima, l'ultima carezza
di uno sguardo.
Ora sono una gonna di una scrofa,
un orrendo petardo
che urla nelle orecchie
come la stupida gente
che lo fa esplodere.
Se solo potessi,
vorrei essere fuoco,
che arde e che brilla,
sfavilla giallo, rosso,
e non sa perché.
Se solo potessi, 
anima mia
vorrei essere tenebra,
buio assoluto, muto
incommensurabile. 


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