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di Gil
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Pubblicato il 02/05/2019 07:08:16


E subito mi basta scrivere di te,
perché tu venga ad abitare nella mia stanza;
e non m'importa di cercare il metro esatto
- non è mai esatta la vita, sbava da ovunque
le sue imperfezioni -.

Ma quando io scrivo di te,
cosicché tu vieni ad abitare con me
lo spazio che abita il mio respiro,
allora mi sembra di spogliarmi nudo davanti a te
e tu sembra che ti spogli nuda davanti a me.

Ma in tutto questo non c'è il sesso come c'è sulla terra:
noi abitiamo una promessa, noi
abitiamo ciascuno
lo sguardo amante dell'altro.

Così io scrivo di te,
camminando parole fuori d'un metro,
abitando uno spazio il cui respiro
alita remota una poesia.



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