Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 48 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jun 19 21:33:46 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

L’attesa

di Stefano Verrengia
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/05/2019 20:15:36

RIMEMBRANZE

 

Ti ricordi? Ti ricordi

il profumo evanescente

delle ortensie e dei gerani

mentre i cani abbaiavano

ai vicini?

Ti ricordi le carezze del vento

mentre lento il Tempo

ci scivolava addosso

come un tiepido raggio d’Aprile?

La gioia febbrile sussurrava

in segreto le eterne gioie

di un faggio immerso

in un terso mattino.

Ed io ho sognato,

ho sognato come un bambino

di volare lontano

come un palloncino

colmo di vane speranze,

di facili illusioni.

E che effusioni d’amore

mi volgeva la Natura!

Sembrava avesse cura

di me e mi abbracciasse

con le sue montagne,

che mi bisbigliasse

infiniti segreti

nei silenzi del tramonto.

Ma la vita non fa sconto

a chi crede, a chi vede

oltre le nuvole

il buio incommensurabile.

Ed abile, abilissimo,

per moltissimo tempo

ho mentito a me stesso,

ho nitrito indomito

come un’onda inarrestabile

verso la sponda della speranza:

ma avanza, avanza la disperazione

ad ogni passo, divora

ogni cosa come la Notte

che la botte di vino, una gonna

o un gatto rende ombre leggere

di un flebile lampione …

ed il dolore ha reso fiere

le mie mani dell’impugnare

una penna sporca di terra,

dello scavare

nel foglio un solco

dove seminare i neri semi

della Poesia.

Non è molto, ma è quel che resta

di questo stolto esistere,

di questa festa insensata

dove si balla e si danza

dalla culla alla tomba

attendendo il nulla.  


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Stefano Verrengia, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Cane randagio (Pubblicato il 12/06/2019 21:36:54 - visite: 20) »

:: Suite notturna (Pubblicato il 17/05/2019 10:58:07 - visite: 31) »

:: Fiori elettrici (Pubblicato il 03/05/2019 16:32:14 - visite: 58) »

:: Suite di un attimo (Pubblicato il 01/05/2019 11:05:29 - visite: 38) »

:: Primavera (Pubblicato il 26/04/2019 22:03:34 - visite: 43) »

:: Metamorfosi (Pubblicato il 23/04/2019 19:27:37 - visite: 51) »

:: De relictis dei (Pubblicato il 20/04/2019 13:36:56 - visite: 90) »

:: Risveglio (Pubblicato il 12/04/2019 18:42:45 - visite: 78) »

:: Rapsodia in Re min (Pubblicato il 11/04/2019 18:15:56 - visite: 74) »

:: Poema interiore (Pubblicato il 08/04/2019 12:19:38 - visite: 70) »