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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Una giornata di mare

di Adielle
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Pubblicato il 18/05/2019 18:05:33

 

 

La mia mente convulsa

deposito di rame rubato

converte gli stimoli

in un linguaggio esterno.

Un libro aperto parlante.

Un audiolibro, si direbbe, dall'atollo in cui viviamo.

Arenati in tre metri quadri di sabbia.

Confacenti, i tiranti dell'anima, all'occasione,

si pregiudicano una maggiore precisione,

restando immortalati in figure fantastiche,

nelle nuvole poco distanti, sotto il cielo balneare

e la spiaggia e il mare biancheggiano di una rara spuma bianca,

una nana gialla, pare, di natura mansueta e beneducata

che, pare, stia a significare che l'acqua è pulita e i pesci

godano di ottima salute. Per questo lascio che il mio cane

giochi a fare i tuffi senza saltare un'onda.

Mentre raccolgo conchiglie che mi ricordino le tue nocche,

le tue giunture nodose, le caviglie e per i polsi.

Una leggera preghiera del vento incita gli scogli ad un tenue arrendersi

sebbene gli spigoli raccontino un'altra storia, di resistenza. 

Ci vorrebbero: una sigaretta, un'altra manciata di tempo

e degli occhi come i tuoi, (nell'ordine).

Ma fa pure come vuoi, dammi le spalle e vattene.

Oppure sediamoci a parlare, tenendoci per mano, occhi negli occhi.

Le vene sedotte, le ossa da rompere.

 


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