Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 28 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jun 14 11:49:44 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

L’ultimo canto di Ofelia

di Annalisa Scialpi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 23/05/2019 08:55:45

 

Lunga

è questa agonia,

questo arrendermi

a questa morte, lenta

che cerca ancore su lidi di carta

e dall’inchiostro fiorisce lacrime

come fiori neri,

quelli che non colsi

sotto l’albero avaro dell’azzimo frutto.

 

Le spine nelle mie carni gocciolano

con le tue parole sporche,

l’astro getta un bagliore di sangue acre

sulla tua armatura opaca

che, in un angolo, vidi sfiorire

sul tuo corpo accartocciato

in un attimo di niente.

 

La bambina cattiva piange ancora

all’angolo della soffitta,

col verme tra le mani

disegnando il lago che schivasti,

funambolo di menzogne e

                             di paure.

 

Ma il sole, feroce,

oggi entra in quella soffitta,

rompe

il tuorlo della verità,

e il sangue scola dalla coppa

della vita

sulle mie ossa che i corvi smembrano,

fino all’estrema bianchezza.

 

E ora sono:

vento, foglia

e suono,

 

che resta

 

di te.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Annalisa Scialpi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: La nuova Ofelia (Pubblicato il 22/05/2019 08:29:07 - visite: 33) »

:: Arianna e il Minotauro (Pubblicato il 19/05/2019 12:11:48 - visite: 47) »

:: Splendore (Pubblicato il 17/05/2019 10:43:55 - visite: 42) »

:: Oltre quella porta (Pubblicato il 16/05/2019 18:31:50 - visite: 39) »

:: Antica geometria (Pubblicato il 14/05/2019 12:55:04 - visite: 69) »

:: Sotterrerò questa tua corazza di neve; (Pubblicato il 11/05/2019 11:27:12 - visite: 54) »

:: Salveremo lumache? (Pubblicato il 09/05/2019 10:33:46 - visite: 29) »

:: La donna rossa (Pubblicato il 08/05/2019 09:52:40 - visite: 55) »

:: Diversa è la mia morte (Pubblicato il 07/05/2019 09:16:31 - visite: 60) »

:: Giorni di ghiaia (Pubblicato il 06/05/2019 12:10:52 - visite: 48) »