Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 57 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Oct 14 00:19:25 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Cane randagio

di Stefano Verrengia
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 12/06/2019 21:36:54

CANE RANDAGIO

 

Se mai ricorderai il mio viso,
ricordati che ero un cane randagio,
un adagio profondo fra i frutteti,
gli ulivi e l'abbaiare dei contadini,
vini profumati da pensieri solitari, 
che hanno fuggito le urla e la burla
delle ipocrite città, delle velleità umane. 
Non so, forse sono pronto, 
forse lo spero, 
che un pero mi cada addosso 
o che il fosso, la terra e le tenebre
siano più morbidi dei torbidi, 
duri, malanni dell'animo. 
Ho cercato, disperatamente, 
i cieli nascosti dalle grigie nuvole, 
mentre il vento suonava 
il suo eterno flauto 
e cauto fischiettavo 
l'Ave Maria di Schubert, 
appoggiato con i gomiti 
sui romiti silenzi del meriggio. 
E densi, inutili, stupendi 
mi son parsi i giorni 
dove ho parlato 
con il prato, con le betulle, 
candide fanciulle danzanti 
nei canti delle brezze di Maggio, 
dove un faggio, saggio maestro, 
mi ha insegnato che la grandezza
di un albero deriva dalle sue radici. 
E con la mia bici ho pedalato 
vicino le nubi, e ho respirato, 
per pochi attimi, 
l'immensità. 

Se mai ricorderai il mio viso, 
ricorda che ho intriso 
il mio cuore nell'inchiostro, 
ne è uscito nero, un mostro 
ruggente, dolente, insaziabile, 
che ovunque ha posato il suo passo 
ha lasciato un'impronta oscura, 
che ho vissuto sottoterra, 
come un tasso, e sono quasi soffocato
scavando come un pazzo 
per cercare un po' d aria 
per questi fragili occhi. 
Forse sono pronto, 
forse lo spero. 
Non mi importa 
che altri si ricordino di me. 
Non appena si aprirà la porta, 
il cancello, e sarà buio, fiamma 
o tersa benedizione, 
quando persa sarà la mia voce 
nella foce del tempo, 
nel suo pozzo infinito, 
il mio unico ed ardito 
pensiero è che tu, gemente, 
con una lacrima che ti solchi
il viso come un aratro, 
semini in te un mio verso. 
Solo lì, solo lì, in quel momento, 
io sarò compiuto e dal baratro
sboccerà la mia Poesia, 
e comprenderai che il mio amore
aveva altra forma, quella del dolore.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Stefano Verrengia, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Stefano Verrengia, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: A Vladimir Majakovsky (Pubblicato il 24/06/2019 19:27:25 - visite: 92) »

:: Suite notturna (Pubblicato il 17/05/2019 10:58:07 - visite: 70) »

:: L’attesa (Pubblicato il 08/05/2019 20:15:36 - visite: 87) »

:: Fiori elettrici (Pubblicato il 03/05/2019 16:32:14 - visite: 116) »

:: Suite di un attimo (Pubblicato il 01/05/2019 11:05:29 - visite: 62) »

:: Primavera (Pubblicato il 26/04/2019 22:03:34 - visite: 65) »

:: Metamorfosi (Pubblicato il 23/04/2019 19:27:37 - visite: 80) »

:: De relictis dei (Pubblicato il 20/04/2019 13:36:56 - visite: 135) »

:: Risveglio (Pubblicato il 12/04/2019 18:42:45 - visite: 117) »

:: Rapsodia in Re min (Pubblicato il 11/04/2019 18:15:56 - visite: 115) »