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Avessi saputo

di Veronica Manghesi
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Pubblicato il 30/03/2020 11:27:22

AVESSI SAPUTO

 

Avessi saputo

che non ti avrei più incontrato

avrei fatto fiorire il pesco d’inverno

e  imbiancato i clivi a luglio

avrei fatto, per i tuoi occhi belli,

per lo stupore che frange le reticenze

e tesse le fila di nuove alleanze.

Avessi potuto dirti

un’ultima parola, la più dolce

e fragorosa al contempo,

avrei garrito, rondine d’Africa

e cantato fra i flutti oceanici,

salvifico patto di buon ritorno

che sconfina fra il cielo e gli abissi.

Avrei voluto un ultimo bacio,

quello del tradimento saputo,

e un altro po’ di tempo

per slacciare le mie vene dalle tue

senza troppo spargimento di sogni,

che così non so come orientarmi,

ora che ti sei voltato via di qua.

Avessi saputo;

ma lo sapevo, che non avresti potuto

cogliere ancora questi miei versi,

miriadi sconnesse e invadenti,

come granelli di finissima rena

umida, attaccata saldamente

alla pelle tua di mare.


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