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Vecchio condor (ritratti)

di Salvatore Pizzo
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Pubblicato il 25/05/2020 23:15:02

Ruffo di capo infine ci si posa

nel recinto restando bolso e goffo

gobbo con occhio rivolto alle righe

neretto su rosa sporco del foglio

giornale di un dì rarefatto e fulvo

scuro oltre la vetrina a specchio. Opaco

diletto dagli strani effetti, a darci

lo sguardo: orgoglio ricaccia nel petto

nero di piume a fumo, gerla gli anni

piste sono le rughe in fronte fonde.

E lui che, fatto, si dilunga piano

nari dilatate inseguendone ombre

sul ripiano del tavolo a capofitto

pure aspirandone rumore di passi

a notte che, intanto, s'accoscia goffa

come fosse anch'essa di pongo

impasto che dà forma ad incubi di strada.

 


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