Pubblicato il 09/01/2026 22:59:01
Il sole cadeva feroce sull'umida nebbia e io con ciglia ancora bagnate confondevo rugiada col pianto. Entrai in zona deserta del cuore. "Stolta, mi dissi, credevi che il mattino stia immobile e la ragione taccia e soccomba, con il tempo che è sempre miseria e dolore?" Le volpi per boschi, attaccavano prede, io fuggii tra gli abeti in un presente sonoro, impigliando la voce tra i rami più alti.
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