Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Articolo
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 183 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Dec 7 07:02:38 UTC+0100 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Bla, bla, bla … un pessimo ‘coup de théâtre’

Argomento: Società

Articolo di Giorgio Mancinelli (Biografia)

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 31/01/2019 07:04:29

Bla, bla, bla … un pessimo ‘coup de théâtre’.

Mentre le mie esperienze personali di mutamento esistenziale vanno di pari passo col repentino cambiamento socio-politico in corso, mi chiedo se ci si accorge del fatto che certi episodi occorsi in queste ultime settimane non abbiano neppure l’ombra del senso riconducibile all’avanzamento della civiltà cui pure, fino a ieri, chi ci ha preceduto a contribuito a delineare: società, democrazia, etica, equità giuridica, libertà, avanzamento culturale, ecc. preposti al miglioramento della vita individuale e collettiva.

Secondo una logica che riguarda tutti ha ancora senso ipotizzare il futuro, per quanto sembra che la conquista democratica abbia finito per generare un drammatico disimpegno politico e contribuito a somatizzare le crisi, una dopo l’altra, anziché cercare di superarle, se non di risolverle all’origine, e che oggi stanno mettendo in seria pericolosità la stabilità stessa della società comunitaria a cui tutti siamo chiamati alla partecipazione attiva.

“Insomma, anche per chi lo volesse, non è possibile astrarsi completamente dalla grande società (comunitaria), dal suo agire, dalla ideologia che la informa, perché si tratta di qualcosa che contamina, che avvolge, che condiziona in maniera più o meno intensa, più o meno consapevole.”(V. Andreoli)(*)

E non c’è dubbio che una grande società, sia essa frutto di una democrazia voluta oppure ostentata, benaccetta oppure ostacolata, apprezzata o quanto più criticata, comunque produce ‘effetti’ molteplici e diversi sulle piccole società e sui singoli individui. Effetti che si ripercuotono a cascata sull’andamento quotidiano della vita privata e sociale, sia in forma di isolamento e distacco (leggi disinteresse), sia in chiave di avversione e/o ostilità (leggi efferratezza) nelle disanime di per sé inclini all’aggressività.

O anche tendenti alla violenza vera e propria, derivata dall’atavica ‘paura’ da cui ha origine, e che sempre più spesso riempie le pagine di cronaca. Paura che fino a ieri sembrava debellata dal vivere quotidiano all’interno della comunità costituita (benché fittizia), e che la globalizzazione in atto ha denuclearizzata, in funzione di una visione utopistica, (quindi falsa), di una possibile comunione d’intenti e di una economia globale sostenibile, che non è stata mai ravvisata.

Non è così, ne riscontriamo gli effetti sfavorevoli ad ogni piè sospinto, e solo perché prima non si è costruita una base culturale-conoscitiva che livellasse le differenze geo-politiche / economico-finanziarie dei soggetti partecipanti all’unione comunitaria. E non solo, se stando alle statitiche pubblicate, consideriamo quanto incide oggi la presenza degli ‘emigranti’ sul territorio e i costi relativi alla loro integrazione, sembrerebbe che siamo al collasso; niente di più falso, per quanto invero è un’altra ‘paura’ che più spaventa.

Di fatto la ‘paura’ che determina la sensazione di essere avvolti da una ragnatela che ci soffoca, o di muoverci all’interno di un labirinto senza uscita, è indubbiamente quella che ciascuno di noi prova davanti a una evoluzionistica svolta epocale che porti un qualche cambiamento migliorativo o peggiorativo che sia. Ancor più davanti al quadro socio-politico destabilizzante al quale assistiamo nell’attuale fase costituzionale, in cui, spogliati degli orpelli del passato, andiamo incontro a un presente senza futuro.

"Una bellezza di superficie, impegnata soltanto nella conservazione e nell'aumento della propria attrazione e dl proprio successo, può morire e portare un'intera società alla fine "(*).

La vera ‘crisi’ è alle porte, recitano le testate giornalistiche.

Un pessimo ‘coup de théâtre’ direbbe il regista della messinscena, oltre che scadente anche mal recitato dalla recente formazione politica oggi al governo del paese che, non potendo scoprire una certa incapacità di gestione e una mancanza di preparazione politica, inventa una dopo l’altra ‘situazioni’ per distogliere le masse dai veri problemi (d’ogni genere) che incombono sulla società in fatto di welfare, la scuola, la sanità ecc. ecc.
Sì, perché infine è questa la defiance prioritaria del paese, la decadenza strutturale-organizzativa che si fa condurre da ‘enti’ (menti) esterni a una classe intellettuale preposta (perché formata) alla guida del paese, e che tenga conto della reale precarietà del momento, non solo a livello economico, quanto anche a riformare la società, tenendo conto delle peculiarità culturali che da sempre ci distinguono.

Così scrive Marco da Milano(**)sulle pagine de L’Espresso nel bell’articolo
“Siamo europei e restiamo umani”: «Ci siamo dimenticati che la democrazia non è una meta raggiunta una volta per tutte. Ma un processo continuo, un cammino lento e faticoso». Cammino che ha portato il nostro paese a conoscere 70anni di pace duratura, di serenità economica, di unione sociale e democratica, in cui abbiamo sviluppato e incrementato alleanze e amicizie con altri popoli in Europa e nel resto del mondo.

Assistiamo invece ad un ‘gioco al massacro’ che il servizio di copertina dell'Espresso (di questa settimana) ben definisce come "Reato di umanità" quello che si sta consumando nel Mare Mediterraneo, a causa alla nuova fase della ‘crociata anti migranti del governo’ che si combatte città per città: «Prima l'attacco alle Ong paragonate a ‘tassisti del mare’ e descritte come in combutta con i trafficanti di uomini; poi la guerra ai centri di accoglienza e di quanti cercano di aiutare e accogliere i ‘migranti’, ai Comuni, da Castelnuovo di Porto a Lampedusa e agli altri che sicuramente si aggiungeranno.

"Dove è finito l'umanesimo, il rispetto dell'altro, l'amore dei figli, la devozione agli déi?" (*)

Vergogna!

Mentre il capocomico, tre in verità, si alternano smentendosi l’uno con l’altro, proprio come accadeva un tempo nella ‘farsa’ teatrale, solo che il teatro conteneva al massimo 100/200 persone e la ‘vergogna’ di chi soccombeva era fittizia; oggi in nome del popolo (non tutto unanime) si vuole far ridere 50milioni di italiani che sono già alle lacrime …
non certo per il ridere, ma per il piangere.

Note:
(*) Virrotino Andreoli " "L'uomo di superficie. Alla ricerca dell'interiorità perduta".Rizzoli-Corriere della Sera 2019.

(**) L'Espresso, "Reato d'umanità", L'Espresso edit. Gennaio 2019.
________________________________________


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giorgio Mancinelli, nella sezione Proposta_Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Cinema ] Fatos Berisha • Regista di The Flying Circus , di GioMa (Pubblicato il 07/12/2019 16:15:13 - visite: 13) »

:: [ Letteratura ] Proust- Hahn : Conversazioni in grigio perla e nero , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 05/12/2019 16:32:08 - visite: 15) »

:: [ Arte ] A Roma Ritratti in Jazz di Olga Tsarkova e Massimo Chioccia , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 12/11/2019 06:57:56 - visite: 74) »

:: [ Cinema ] CinEuropa News - In the Trap , di GioMa (Pubblicato il 09/11/2019 16:59:54 - visite: 54) »

:: [ Cinema ] European Film Awards by Cineuropa News , di GioMa (Pubblicato il 23/10/2019 17:02:23 - visite: 64) »

:: [ Libri ] La Casa sul Bosforo - Un libro di Pinar Selek , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 13/10/2019 06:26:06 - visite: 44) »

:: [ Cinema ] Dalla parte del Cinema, in collaborazione con Cineuropa News , di GioMa (Pubblicato il 12/10/2019 08:20:29 - visite: 76) »

:: [ Cinema ] CinEuropa News - in lizza per gli Oscar , di GioMa (Pubblicato il 02/10/2019 06:54:55 - visite: 94) »

:: [ Musica ] Musica Evento: Cettina Donato live all’Alexander Platz , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 28/09/2019 05:29:48 - visite: 77) »

:: [ Musica ] Musica Evento: Cettina Donato live , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 27/09/2019 19:17:34 - visite: 44) »