Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 800 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri May 24 09:25:48 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Confessione

di Javier Lostalé 

Proposta di Loredana Savelli »

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 26/06/2016 09:12:02

 

Scrivo perché mi salva, perché è l’unica cosa che mi resta, perché fissa un suono, le luci, il finale di un atto d’amore, lo scenario di alcune ore di desiderio. Scrivo perché stanno con me quelli che mai staranno, perché scendo al mare dal tavolo dove appoggio il foglio e giaccio quieto nella memoria di un corpo, e prolungo le voci fino a perdere la nozione del tempo (giorni e anni, stretti in un istante che mi lascia indifeso). Scrivo perché scoprendo il seno di una parola incontro l’illuminazione ultima del bacio, perché pronuncio a me stesso la mia unica verità: quella che poi smentisco con la mia vita. Scrivo perché c’è un pianto intimo che mi purifica quando comincio a tracciare segni sulla carta, perché possiedo le cose nel loro respiro umano e posso tornare dove fui esiliato. Scrivo per essere giovane e alimentare una speranza radicale, per avere quello che non ho e ascoltare quello che mai mi dissero. Scrivo perché mai vi fu illusione più bella.

(da La rosa inclinada, 1995)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Loredana Savelli, nella sezione Proposta_Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Il libro dell’inquietudine, pag. 52 , di Fernando Pessoa (Pubblicato il 26/07/2015 15:29:18 - visite: 1262) »

:: Le città e gli occhi - da Le città invisibili - Einaudi , di Italo Calvino (Pubblicato il 04/10/2014 12:59:00 - visite: 1456) »

:: A proposito della poesia , di Alojz Ihan (Pubblicato il 11/05/2013 07:25:59 - visite: 1467) »

:: La musica popolare , di Marcel Proust (Pubblicato il 03/10/2012 15:23:44 - visite: 2817) »

:: Non lontano dall’albero , di Amos Oz (Pubblicato il 21/05/2012 18:25:33 - visite: 1428) »

:: Qualche pensierino sulla poesia e il suo autore , di di Tomaž Šalamun (Pubblicato il 01/05/2012 08:58:52 - visite: 1216) »

:: La scrittura del dio , di Jorge Luis Borges (Pubblicato il 11/03/2012 16:49:33 - visite: 6667) »

:: un testo di Alfonso Gatto , di Alfonso Gatto (Pubblicato il 26/02/2012 22:16:36 - visite: 1314) »

:: Discorso di Wislawa Szymborska - Premio Nobel - , di Wislawa Szymborska (Pubblicato il 02/02/2012 15:26:18 - visite: 4988) »

:: Indegnità dei capi , di Isaia (Pubblicato il 07/09/2011 00:44:42 - visite: 1270) »