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ANNIVERSARIO PROUST: 10 luglio 1871 - 10 luglio 2019
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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A Cannes con Cineuropa News

Argomento: Cinema

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 25/04/2019 05:22:12

CANNES 2019

Nella foto: une fille facile di Rebecca Zlotowski

Quinzaine des Réalisateurs.

Nuova linfa per la Quinzaine des Réalisateurs di Cannes
di Fabien Lemercier.
23/04/2019 - Sedici dei 24 cineasti selezionati saranno per la prima volta sulla Croisette. L’Europa domina un cartellone in cui brillano Lav Diaz, Bertrand Bonello, Rebecca Zlotowski e Takashi Miike

"Il ruolo della Quinzaine è quello di portare a Cannes nuovi autori e nuove proposte per il cinema, testimoniare la modernità di certe scritture, mettere in evidenza frammenti visionari". Per la sua entrata in scena, Paolo Moretti, il nuovo delegato generale della Quinzaine des Réalisateurs, la cui 51ma edizione si svolgerà dal 15 al 25 maggio nell'ambito del 72°Festival di Cannes, non nasconde il suo desiderio di dare nuova linfa alla celebre sezione parallela, come dimostra il numero impressionante di 16 registi (dei 24 in lizza con altrettanti lungometraggi selezionati nel menù principale) che faranno i loro primi passi sulla Croisette.

Presentato questo pomeriggio a Parigi, al Forum des Images, il programma è dominato da opere europee con 14 produzioni delegate. Tra loro ci sono sei registi francesi: Rebecca Zlotowski con Une fille facile, Bertrand Bonello con Zombi Child, Nicolas Pariser con Alice et le maire, Erwan Le Duc con Perdrix, Benoît Forgeard con Yves e Quentin Dupieux con Le Daim che farà l’apertura. Sei rappresentanti a cui va aggiunto il documentario 100% francese On va tout péter del cineasta americano di origini polacche Lech Kowalski.
Per il Vecchio Continente, sono presenti anche il Belgio con Ghost Tropic di Bas Devos, la Svizzera con Les Particules di Blaise Harrison, la Svezia con And Then We Danced di Levan Akin (di cui avevamo visto un estratto al Work in Progress di Les Arcs), la Finlandia con Dogs Don’t Wear Pants di Jukka-Pekka Valkeapää, la Lettonia con Oleg di Juris Kursietis e l’Austria con Lillian di Andreas Horwath. Senza dimenticare la Danimarca che ha prodotto in delegato The Orphanage della giovane afgana Shahrbanoo Sadat.

L’Asia conta tre produzioni in vetrina con le nuove opere di registi affermati come il filippino Lav Diaz (vincitore dell’Orso d’Oro e del Leone d’Oro) e il giapponese Takashi Miike, e un lungometraggio cinese (coprodotto con la Francia) del canadese Johnny Ma.
L’America del Nord è presente con tre film di cui due diretti da americani (Robert Eggers e il cineasta di origine russa Kirill Mikhanovsky) e uno dal britannico-iraniano Babak Anvari.

Anche il Sud America punta su tre rappresentanti con i lungometraggi firmati dalla peruviana Melina León (coprodotto dalla Svizzera), l’argentino Alejo Moguillansky e la brasiliana Alice Furtado (con coproduzione olandese e francese).
Infine, il Nord Africa è in cartellone con Tlamess del tunisino Ala Eddine Slim (un film coprodotto dalla Francia), che conferma l'emergere di un cinema proveniente da un'area geografica molto visibile quest'anno nelle varie selezioni di Cannes.

In totale, la selezione 2019 comprende quattro opere prime e quattro film diretti da donne, ma anche un gran numero di opere seconde. Oltre ad alcuni nomi molto noti (tra cui Diaz, Bonello e Miike), è soprattutto uno spirito di scoperta che emerge dall’insieme, che non manca di destare la curiosità e che segna anche un interessante assunzione di rischi, in quanto il programma sembra essere molto diversificato in termini di genere.
Si segnala infine che il cineasta americano di origine messicana Robert Rodriguez terrà una masterclass e che sarà presentata la sua nuova opera Red 11 in proiezione speciale, così come il mediometraggio The Staggering Girl dell’italiano Luca Guadagnino.

La lista dei titoli annunciati: Quinzaine des Réalisateurs
Lungometraggi
Le Daim - Quentin Dupieux (film di apertura)
Alice et le maire - Nicolas Pariser
And Then We Danced - Levan Akin
The Halt (Ang hupa) - Lav Diaz
Dogs Don't Wear Pants - J-P Valkeapää
Canción sin nombre - Melina León
Ghost Tropic - Bas Devos
Give Me Liberty - Kirill Mikhanovsky
First Love (Hatsukoi) - Takashi Miike
The Lighthouse - Robert Eggers
Lillian - Andreas Horwath
Oleg - Juris Kursietis
On va tout péter (Blow It to Beats) - Lech Kowalski
The Orphanage - Shahrbanoo Sadat
Les Particules - Blaise Harrison
Perdrix - Erwan Le Duc
Por el dinero - Alejo Moguillansky
Sem seu sangue (Sick Sick Sick) - Alice Furtado
Tlamess - Ala Eddine Slim
To Live to Sing (Huo zhe chang zhe) - Johnny Ma
Une fille facile - Rebecca Zlotowski
Wounds - Babak Anvari
Zombi Child - Bertrand Bonello
Yves - Benoît Forgeard (film di chiusura)
Proiezioni speciali
Red 11 - Robert Rodriguez
The Staggering Girl - Luca Guadagnino (mediometraggio)
Cortometraggi
Two Sisters Who Are Not Sisters - Beatrice Gibson
The Marvelous Misadventures of the Stone Lady - Gabriel Abrantes
Grand Bouquet - Nao Yoshigai
Je te tiens - Sergio Caballero
Movements - Dahee Jeong
Olla - Ariane Labed
Piece of Meat - Jerrold Chong & Huang Junxiang
Ghost Pleasure - Morgan Simon
Stay Awake, Be Ready - An Pham Thien
That Which Is to Come Is Just a Promise - Flatform

CANNES 2019 Semaine de la Critique
Cinque cineasti europei per la Semaine de la Critique di Cannes di Fabien Lemercier

22/04/2019 - Jérémy Clapin, Hlynur Pálmason e Lorcan Finnegan in concorso, Aude Léa Rapin e Hafsia Herzi in proiezione speciale. Spiccano anche l'America Latina e il Nord Africa
Tre cineasti europei parteciperanno al concorso della 58ma Semaine de la Critique che si svolgerà dal 15 al 23 maggio nell'ambito del 72° Festival di Cannes. Svelato oggi tramite una conferenza stampa online del delegato generale Charles Tesson (visionabile sul sito web della Semaine), il programma dell'edizione 2019 include sette titoli in concorso (di cui cinque opere prime) che verranno valutate da una giuria presieduta da Ciro Guerra.
Sarà in lizza per il Grand Prix della Semaine il francese Jérémy Clapin con il film d'animazione J’ai perdu mon corps [+], l'islandese Hlynur Pálmason con A White, White Day (suo secondo lungo dopo il tanto acclamato Winter Brothers [+]) e l'irlandese Lorcan Finnegan con Vivarium (suo secondo lungometraggio dopo Without Name [+], presentato a Toronto nel 2016).

Il concorso proporrà anche due opere prime di registi del Nord Africa (l'algerino Amin Sidi-Boumédiène con Abu Leila e il marocchino Alaa Eddine Aljem con Le Miracle du Saint Inconnu) e altri due diretti da registi dell’America Latina (l’argentino-costaricana Sofia Quiros Ubeda con Ceniza negra) e il guatemalteca Cesar Diaz con la produzione franco-belga Nos mères).
La selezione 2019 include anche quattro film fuori concorso: Litigante del colombiano Franco Lolli (rivelatosi alla Semaine del 2014 con Gente de bien [+]) che farà l’apertura, i primi lungometraggi Les Héros ne meurent jamais della francese Aude Léa Rapin, Tu mérites un amour della sua connazionale Hafsia Herzi e Dwelling in the Fushun Mountains del cinese Gu Xiaogang che farà la chiusura e che sarà l'unico rappresentante asiatico dell'edizione di questa Semaine segnata anche dalla totale assenza di produzioni nordamericane.

I film selezionati:
Concorso lungometraggi

Abou Leila - Amin Sidi-Boumédiène (Algeria/Francia)
Ceniza negra - Sofia Quiros Ubeda (Costa Rica/Argentina/Francia)
A White, White Day - Hlynur Pálmason (Islanda/Danimarca/Svezia)
J’ai perdu mon corps [+] - Jérémy Clapin (Francia)
Nuestras madres - Cesar Diaz (Belgio/Francia)
Le Miracle du Saint Inconnu - Alaa Eddine Aljem (Marocco/Francia/Qatar/Germania/Libano)
Vivarium - Lorcan Finnegan (Irlanda/Belgio)
Proiezioni speciali lungometraggi
Litigante - Franco Lolli (Colombia/Francia) (film d’apertura)
Tu mérites un amour - Hafsia Herzi (Francia)
Les Héros ne meurent jamais - Aude Léa Rapin (Francia/Belgio/Bosnia-Erzegovina)
Dwelling in the Fushun Mountains - Gu Xiaogang (Cina) (film di chiusura)

Concorso cortometraggi
Party Day - Sofia Bost (Portogallo)
The Trap (Fakh) - Nada Riyadh (Germania)
Ikki illa meint - Andrias Høgenni (Danimarca/Isole Faroe)
Journey Through a Body - Camille Degeye (Francia)
Community Gardens (Kolektyvinai sodai) - Vytautas Katkus (Lituania)
Lucía en el limbo - Valentina Maurel (Belgio/Francia/Costa Rica)
The Manila Lover - Johanna Pyykkö (Norvegia/Filippine)
Mardi de 8 à 18 - Cecilia de Arce (Francia)
She Runs - Qiu Yang (Cina/Francia)
The Last Trip to the Seaside (Ultimul Drum Spre Mare) - Adi Voicu (Romania)

Proiezioni speciali cortometraggi
Demonic - Pia Borg (Australia)
Naptha - Moin Hussain (Regno Unito)
Please Speak Continuously and Describe Your Experiences as They Come to You - Brandon Cronenberg (Canada)
Invisible Hero - Cristèle Alves Meira (Portogallo/Francia)
Tenzo - Katsuya Tomita (Giappone)

La lista dei titoli annunciati per:
UN CERTAIN REGARD

Invisible Life - Karim Aïnouz (Brasile)
The Beanpole - Kantemir Balagov (Russia)
Les Hirondelles de Kaboul - Zabou Breitman, Eléa Gobé Mévellec (Francia/Svizzera/Lussemburgo)
La Femme de mon frère - Monia Chokri (Canada)
The Climb - Michael Covino (Stati Uniti)
Jeanne - Bruno Dumont (Francia)
O que arde - Óliver Laxe (Spagna/Francia/Lussemburgo)
Chambre 212 - Christophe Honoré (Francia/Belgio/Lussemburgo)
Port Authority - Danielle Lessovitz (Stati Uniti)
Papicha - Mounia Meddour (Francia/Belgio/Argelia)
Adam - Maryam Touzani (Marocco/Francia/Belgio/Qatar)
Zhuo ren mi mi - Midi Z (Taiwan)
Liberté - Albert Serra (Spagna/Francia/Portogallo)
Bull - Annie Silverstein (Stati Uniti)
Summer of Changsha - Zu Feng (Cina)
Homeward - Nariman Aliev (Ucraina)

CANNES 2019
Maestri e volti nuovi per la Palma d’Oro cannense 2019
di Fabien Lemercier
18/04/2019 - Otto cineasti per la prima volta in concorso a Cannes, affiancati da nove registi già premiati e ancora suspense per Tarantino e Kechiche
Gli osservatori avrannno potuto pensare che l'audace selezione messa a punto l'anno scorso con successo dal delegato generale di Cannes Thierry Frémaux fosse solo una questione di congiuntura, ma l’annuncio oggi a Parigi della Selezione ufficiale del 72° Festival di Cannes (14-25 maggio), in particolare la composizione della line-up della competizione, smentisce nettamente coloro che predicevano che il vento del rinnovamento sarebbe calato a favore dei cineasti “habitué“ alle più alte sfere della Croisette. Certo, ci saranno ancora grandi nomi, tra cui almeno quattro ex vincitori con il britannico Ken Loach (Palma nel 2006 e 2016 - 14a partecipazione), i belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne (Palma nel 1999 e 2005 - 8a partecipazione) e l’americano Terrence Malick (Palma d’Oro nel 2011 - 3a partecipazione), e le settimane a venire potrebbero vedersi aggiungere alla lista il francese Abdellatif Kechiche (Palma d’Oro nel 2013) e l’americano Quentin Tarantino (Palma d’Oro nel 1994) i cui film sono ancora in fase finale di montaggio.
Ma è comunque un’aria di novità molto forte quella che soffia con otto cineasti per la prima volta in concorso: le francesi Céline Sciamma e Justine Triet, il franco-maliano Ladj Ly, la franco-senegalese Mati Diop, l’austriaca Jessica Hausner, il rumeno Corneliu Porumboiu, l’americano Ira Sachs e il cinese Diao Yi’nan (Orso d’Oro a Berlino nel 2014).
A questi autori già incoronati e a questa ondata di neo partecipanti si aggiunge un gruppo di registi di talento consolidato, tra cui cinque cineasti già premiati (direttamente o tramite i loro interpreti) sul grande palcoscenico del Théâtre Lumière: l'americano Jim Jarmusch (8a partecipazione), lo spagnolo Pedro Almodóvar (6a partecipazione), i francesi Arnaud Desplechin (6a partecipazione), il palestinese Elia Suleiman (3a partecipazione) e il canadese Xavier Dolan (3a partecipazione).

Sono nuovamente in corsa per la Palma d’Oro anche l’italiano Marco Bellocchio (7a partecipazione), il sudcoreano Bong Joon-ho (2a partecipazione) e il brasiliano Kleber Mendonça Filho (2a partecipazione, che ha co-diretto stavolta con Juliano Dornelles che, dal canto suo, debutterà in competizione). Questo equilibrio generazionale della competizione (19 titoli per ora) si annuncia molto attraente ed eccitante in termini di qualità e diversità di stili e generi: Thierry Frémaux (affiancato dal presidente del Festival, Pierre Lescure) ha evocato un gusto tematico globale che ruota attorno al romanticismo e alla politica. Sul piano geo-cinematografico, l'Europa domina la line-up quest'anno con dieci titoli in gara per la Palma d'Oro: quattro francesi (Sciamma, Triet, Desplechin, Ly), uno spagnolo (Almodóvar), un italiano (Bellocchio), un inglese (Loach), il duo di fratelli belgi (i Dardenne), un rumeno (Porumboiu) e un’austriaca (Hausner). L’America del Nord punta per ora su quattro film (Malick, Jarmusch, Sachs, Dolan), mentre l’Asia schiera tre rappresentanti (Diao Yi’nan, Joon-ho e Suleiman), l’America Latina solo uno (il duo Mendonça Filho - Dornelles). L’Africa sarà presente con il primo lungo di Mati Diop, girato a Dakar. Da notare infine che quattro registe saranno in competizione quest’anno.

La Selezione ufficiale include inoltre un’interessante ramo fuori concorso con due episodi della serie Too Old To Die Young del danese Nicolas Winding Refn, Rocketman [+] dell’inglese Dexter Fletcher, il documentario Diego Maradona del suo connazionale Asif Kapadia, e i titoli francesi Les plus belles années d’une vie [+] di Claude Lelouch e La Belle époque del suo connazionale Nicolas Bedos. Senza dimenticare in proiezione speciale i film di Werner Herzog, Abel Ferrara, Alain Cavalier e Pippa Bianco, e i 15 titoli del Certain Regard (tra cui i lungometraggi di Bruno Dumont, Christophe Honoré, Olivier Laxe, ecc.

La lista dei titoli annunciati finora in Concorso:
The Dead Don't Die - Jim Jarmusch (Stati Uniti/Svezia) (Apertura)
Dolor y gloria - Pedro Almodóvar (Spagna)
Il traditore - Marco Bellocchio (Italia)
The Wild Goose Lake - Diao Yinan (Cina/Francia)
Parasite - Bong Joon-ho (Corea del Sud)
Le Jeune Ahmed - Jean-Pierre & Luc Dardenne (Belgio/Francia)
Roubaix, une lumière - Arnaud Desplechin (Francia)
Atlantique - Mati Diop (Francia/Senegal/Belgio)
Matthias et Maxime - Xavier Dolan (Canada)
Little Joe - Jessica Hausner (Austria/Regno Unito/Germania)
Sorry We Missed You - Ken Loach (Regno Unito/Francia/Belgio)
Les Misérables - Ladj Ly (Francia)
A Hidden Life - Terrence Malick (Germania/Stati Uniti)
Bacurau - Kleber Mendonça Filho, Juliano Dornelles (Brasile/Francia)
La Gomera - Corneliu Porumboiu (Romania/Francia/Germania)
Frankie - Ira Sachs (Francia/Portogallo/Belgio/Stati Uniti)
Portrait de la jeune fille en feu - Céline Sciamma (Francia)
It Must Be Heaven - Elia Suleiman (Francia/Germania/Canada/Turchia)
Sibyl - Justine Triet (Francia/Belgio)

Fuori concorso
Les Plus belles années d'une vie - Claude Lelouch (Francia)
Rocketman - Dexter Fletcher (Regno Unito/Stati Uniti)
Too Old to Die Young - Nicolas Winding Refn (Stati Uniti) (serie TV)
Diego Maradona - Asif Kapadia (Regno Unito)
La Belle époque - Nicolas Bedos (Francia)

Proiezioni di mezzanotte
The Gangster, the Cop, the Devil - Lee Won-Tae (Corea del Sud)

Proiezioni speciali
Share - Pippa Bianco (Stati Uniti)
For Sama - Waad Al Kateab & Edward Watts (Regno Unito/Stati Uniti)
Family Romance, LLC. - Werner Herzog (Giappone/Germania)
Tommaso - Abel Ferrara (Italia)
Être vivant et le savoir - Alain Cavalier (Francia)
Que sea ley - Juan Solanas (Argentina)



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