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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Argomento: Scuola

di Fabiana.Scapola
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Pubblicato il 18/09/2019 08:16:12

 

 

Oggetto: realizzazione di una scheda operativa per imparare a studiare

 

 

Tale materiale didattico ausiliario verrà formato secondo gli Obiettivi e le finalità rispondenti all’Attesa Ministeriale  (essa non corrisponde al bisogno naturale locale ma è funzionale alla società generanda) che, letti i documenti di rito e da essi estrapolati, vengono qui di seguito riportati:

 

  • Cittadinanza attiva e consapevole; legalità

 

  • Iniziative ad alto contenuto innovativo: metodo d’approccio al testo.

Innovazione non è cambiamento di realtà ma cambiamento di sguardo ampiezza di vedute (cosa faccio con ciò che c’è, con ciò che accade…dell’esistene come opero in esso).

 

  • Perseguire le proprie idee (conoscerle attraverso i moti PROPRI dell’animo) ben fondate: provate e valutate.

 

  • Coltivare e implementare conoscenze, saperi, attitudini e abilità trasversali (punti due e tre della scheda operativa)

 

  • Apprendimento permanente e autonomo (favorendo il dispiegamento individuale). Punti quattro e cinque della scheda.

 

  • Comprensione del testo. Punto sei della scheda operativa

 

  • Sviluppare la competenza di imparare ad imparare. Punto sette della scheda operativa

 

  • Svolgere ricerca e selezionare, riconoscere e valutare le fonti. Tutti i punti della scheda operativa

 

  • Organizzare lo studio sia singolo che in gruppo della scheda operativa

 

A tal fine, ossia per la realizzazione di quanto in oggetto, si selezioneranno dai testi in uscita

(destinati al macero per età o condizione) 1) Verdina; Noi e il mondo; volumi uno, due e tre (n° inventario, 206 – 207 – 208); 2) Bonifazi; Storia di popoli; volumi uno, due e tre (n° inventario, 224 – 227 – 228); la cui serie è completa ossia composta dai tre volumi,  i brani da somministrare.

 

Un esempio di attività svolta verrà realizzata estrapolando il materiale da testi in uscita, come i precedenti, presenti in singolo volume:  (n° inventario 222 e 246 – A quanti più fatti – vol. 2; 209 – Sguardo sul mondo – vol. 2) e secondo la consegna della scheda operativa.

 

Ho scelto di realizzare la scheda operativa secondo i seguenti dieci punti basati sull’aggiornamento continuo personale che ho portato avanti in via non formale in questi anni di utilizzazione. Il metodo è ispirato all’approccio fenomenologico e al dispiegamento integrato con la filosofia sottesa alla matematica frattale . in effetti la matrice del dispiegamento è il frattale.

On particolare attenzione all’ottimizzazione del tempo e integrazione del senso dell’attività.

 

Scheda operativa: cosa devi imparare.

 

1) l’Intelligenza nella valutazione. Sia dell’azione tua propria programmatica (ciò che decidi di fare e il come e il quando farla) che di quella che ti viene richiesta (di solito donazioni, volontariato, partecipazione di consenso….etc). Tale valutazione deve avere come criteri lefficacia e l’efficienza dell’azione medesima valutando anche le sue implicazioni e ricadute. La cosa non va valutata soltanto in se stessa, che in apparenza può sembrare buona, tipo le missioni in territori svantaggiati, ma inserita nel contesto con studio approfondito di tutti i fattori in gioco e di tutte le parti che costituiscono il sistema e possibilmente individuando gli attori principali e la regia (ossia chi ci guadagna e cosa e chi ha deciso che così devono andare le cose e magari il perché). 

Dall’epochè (oggetto preso di per sé) alla contestualizzazione (incidenza sui parametri del sisitema in cui si colloca) queste le fasi dello studio preliminare. Ovviamente non è semplice.

Richiede ampie conoscenze e un lavoro di squadra.

Di solito non si ha il tempo quindi è meglio avvantaggiarsi e crearsi un background quanto più affidabile possibile.

 

2) A generare un parallelo, correlazioni – similitudini – analogie, fra tutte le classi di realtà che conosci. Ci sono delle leggi, delle relazioni di causa ed effetto, degli andamenti, dei funzionamenti che sono i medesimi anche in ambiti molto diversi. Si possono trovare analogie fra la chimica e le relazioni umane ma per vederli bisogna conoscere le leggi fondamentali delle scienze matematico fisiche naturali e di quelle socio – psico – pedagogiche. Attualmente ciò si sintetizza parlando di “frattali” quindi basterà dire “Parallelo in chiave frattale”

Ad esempio la situazione globale attuale può essere rapportata  alla biologia nello specifico ci si riferisce a l’alto tasso di speciazione in presenza di forti variazioni ambientali negli habitat. Il fiorire di diverse mode, tendenze, confusione nell’abbigliamento per mescolanza di culture e tradizioni, nascita di nuovi bisogni, nuovi lavori, sviluppo tecnologico crisi delle vecchie strutture e istituzioni.. in questo contesto dalla natura si evince che il principio di adattamento non va inteso come passiva accettazione che causerebbe la morte sociale ma come sviluppo di nuove competenze e strategie di interazione col reale, un processo di speciazione di popoli.

Oppure una città può essere progettata facendo riferimento al modello cellulare. Il frattale ha superato la chiave attualistica.

 

3) Ad applicare sempre in chiave frattale l’apprendimento in uscita dall’attività. Ossia non pensare confinato ciò che hai appreso ma abbi consapevolezza che esso è spendibile in più ambiti.

 

4) Ad individuare nel testo le risonanze tue personali, valorizza le curiosità che ti nascono (ai fini del dispiegamento individuale) scopri cosa interessa a te e fanne punto sorgente di ricerca e indagine (se analizzi ad esempio lo sviluppo del linguaggio nei popoli avrai un frattale illimitato; oggetto contestualizzato) e approfondimento futuro (ad esempio se vuoi aumentare la conoscenza di una moto nei suoi componenti alla fine avrai un’isola frattale; l’oggetto è singolo…e stai nell’epochè).

 

5) A riconosce il testo come fonte indiretta di informazione. Individua tutte le informazioni importanti che ricevi dalla lettura del testo non strettamente collegate al tema centrale dello stesso. Ad es: devi andare a breve in Spagna, nel testo che riguarda un insieme di attentati globali scopri che quello a Malaga è avvenuto vicino al miglior locale di cucina. Ovviamente vi andrai.

Ciò che oggi cerchi puoi non trovarlo nell’ovvio devi imparare ad individuare le fonti indirette; ad esempio i proverbi locali e/o riti e tradizioni dicono molto di ciò che sarebbe stato utile trovare nei testi appositi (oggi è difficile anche trovare l’apposito testo. I libri stanno sparendo ..anche le biblioteche). Ad esempio in “Lettere alla Mamma” di Don Lorenzo Milani (1943 – 1967) a pag. 41 vi leggi: “mi ci vorrebbe del dentifricio solido e liquido”. La lettera è del 1944. l’informazione indiretta ottenuta è che nel 1944 nei dintorni di Firenze esisteva il dentifricio solido-liquido “nel tubetto”? (sarà stato un colluttorio? Questo non si sa).

 

6)A creare un “glossario” in appendice al testo che riporti tutti i vocaboli e le espressioni che non conoscevi presenti nel brano proposto ed inserisci dei sinonimi ove puoi. Aumenterai, così, il tuo vocabolario e la padronanza della lingua italiana.

(si ripropone la stessa scheda dopo mesi e si valuta la percentuale di sinonimi inseriti).

 

7) A individuare le linee di flusso attraverso cui scorre il testo: il metodo, l’approccio, la sequenza e lo schema che evinci dall’analisi di ciò che leggi.

 

8) A valutare la tipologia di fonte, la sua attendibilità (bontà del dato) e l’ambito di azione e ricaduta e la significatività del contenuto. Impara ad esprimerlo attraverso un diagramma e ad analizzare gli stessi diagrammi che tu realizzi da cui otterrai molte più informazioni di quanto pensavi vi fossero (implicazioni contestuali) e a svolgere, quindi, una ricerca autonoma appropriata per alzare gli indici del diagramma.

 

9) A classificare le informazioni. Ad individuare nel testo ciò che permane nel tempo e/o la sua variazione futura e ciò che è diventato obsoleto. Cosa significa obsoleto? Iindividua, quindi, l’ambito di validità, il grado di attendibilità e utilità (ad esempio in ricerche parallele) la spendibilità dell’informazione “scaduta”.

Ad esempio i vecchi confini geografici, i nomi di città… la storia e l sue battaglie sono vissute non nella geografia attuale… Ci fu la pangea…. Oggi non mi serve saperlo?

 

10) A distinguere la notizia vera da quella falsa. Il grado di probabilità e verosomiglianza di ciò che leggi e a muoverti nella notizia, con la notizia.

Inserisci nella tua progettualità solo quelle certamente vere e scarta le altre non comprovabili. Usa i social e la rete per verificare quanto letto o appreso. Secondo la regala delle cinque W essa avrà sempre un dove, un chi, un cosa, un quando e un perché. In quel dove contatta tuoi amici face book e chiedi conferma. È l’unica via che abbiamo. Se il tempo dell’accaduto non è il presente chiedi a docenti universitari o esperti del settore. Se si tratta di nuove utilità o di beni in commercio, macchinari - integratori - farmaci da banco o quant’altro sii molto prudente che per questi molte volte non c’è referente alcuno.

Intanto cerchiamo di fornire un metodo logico-matematico il quanto più possibile oggettivo.

La fonte indiretta ha il privilegio di essere vera perché chi scrive o parla non ha alcuna intenzionalità in merito a quell’ambito. Spesso non si accorge neanche di fornirla. Capita nel testo accidentalmente. In riferimento all’esempio del punto cinque si comprende benissimo come il giovane Lorenzo non avesse alcun motivo per inventarsi dell’esistenza del dentifricio liquido (specialmente se nella lettere successive dopo averlo ricevuto racconta che un compagno se ne beve metà spremendo il tubetto direttamente verso la bocca).

Nello stesso libro hai informazioni precise dei bombardamenti avvenuti nella zone Firenze – Lecceto in merito ai giorni, ai luoghi e ai danni che di certo, dovendoli ricercare per motivi di studio o interesse personale, non saresti andato a leggere un libro così. Ossia se cerchi i bombardamenti in della seconda guerra mondiale a Firenze e dintorni non vai a comprare “Lettere alla mamma” di D.L.M. tantomeno se stai ricostruendo un excursus storico sul dentifricio e la sua diffusione.

In merito alla valutazione dell’attendibilità della fonte si può impostare quanto segue:

Attendibilità attesa è quella che “merita” istituzionalmente il soggetto che “la eroga”. Se è un ente accreditato o predisposto; se è un professionista del settore, se ha i titoli necessari, se è un docente universitario pluriaccreditato… se stabiliamo un coefficiente che va da 0 ad 1 dobbiamo assegnargli l’1.

Se valutiamo la sitografia wikipedia, i blog e i forum (a parte i siti accreditati) non hanno attendibilità come fonte di apprendimento del sapere riconosciuta. Puoi riportarli nel testo sempre citando la fonte ma devi “comprovarli” in altro modo. Sono indizi e potenziali verità benché la libera informazione possa essere comunque vera non puoi lasciare un criterio statutario ministeriale.

Questo è un criterio di validità oggettiva della fonte socialmente condiviso.

Benché, purtroppo, non implichi e non porti come assunto la veridicità del dato.

 

Attendibilità percepita. Questo è un criterio soggettivo. Nasce dalla mia capacità e predisposizione percettiva non è attendibile è modulato dal contesto sociale, dalle mode, dalla storia recente-contemporanea-attuale e dalle opinioni diffuse. Oppure dalla mia personale esperienza che mi ha portato a valutare la persona o il soggetto giuridico che “parla”.

 

Esiste un coefficiente di validazione e uno di invalidazione per la valutazione dell’attendibilità assoluta.

Il coefficiente di invalidazione è una funzione che può essere schematizzata in prima battuta come segue:

 

f [ (∑0-1n….nx) % (Aa) * (±1) * y / x] = da 0 a 1

 

f ( sommatoria degli n parametri – fattori di rischio e vulnerabilità personale e valoriale ed economica – il cui indice varia da 0 a 1 tradotta in percentuale che moltiplica Aa; moltiplicata per più o meno uno (a seconda che sia concorde o discorde dal verso dell’informazione) il tutto * y informazione data e / x  il soggetto del fatto reale l’incognita della funzione: l’informazione reale). Più tende all’uno e più attendibile è l’informazione.

Poi la credibilità della persona

Esiste uno scarto..

 

Il coefficiente di validazione è un iter di formalizzazione del dato che deve ottenere l’accreditamento essendo per lo più “informale”.

Se è una informazione di carattere scientifico si può procedere secondo i laboratori specializzati ed enti accreditati. Ad esempio se vi sono delle alghe adese al fondale di un lago e si parla di tossicità prima di inserire il termine “non comprovato” nelle mie nozioni certe prelevo un campione lo invio ai laboratori, contatto docenti universitari e faccio analizzare i paramentri a contorno per l’intima coerenza del sistema. Solo allora uso il dato.

In alternativa o a supporto cerco dati di bibliografia, non è sbagliato chiedere testi ai docenti delle materie. 

Qualora si parli in ambiti ancora non conosciuti , tipo i processi metabolici è inutile generare discussioni. Ognuno segue la scuola di pensiero che più lo convince e si procede con onestà intellettuale a inserire elementi (a completamento) contrassegnati da coeff. di incertezza affinchè il discente sappia che “non è così ma è probabile che lo sia” specialmente se si tratta di testi universitari. Non lo inserisco nel mio bagaglio di nozione certa.

Può anche bastare un timbro e una conferma di un Docente Universitaro (anche lui sottoposto a coefficiente di invalidazione).

 

Ad esempio i morti durante il terremoto dell’Aquila. Il dato reale implica imprescindibilmente un’azione a monte che non può andare in dissolvenza.

Crolla un ospedale….c’è un perché. Non può non esistere causa unica dominante.

Mancavano nella struttura di cemento armato i dischi rugosi c’erano i lisci.

(ricordati che esiste l’attendibilità relativa….a parallelo con l’umidità atmosferica).

Case dello studente – collegi – appartamenti qualcuno disse di rientrare qualcuno ipotizzato poi anche come candidato a Sindaco di Roma…

No

 

Il terremoto non si può prevedere.

 

Quanto è vera questa frase…un altro po’ in carcere ci finiva Giuliani….con la teoria del Radon

La frase “il terremoto non si può prevedere” non è del tutto vera.

Posso parlarne perché ne ho titolo “Geologo, laura in geologia ad indirizzo geofisico strutturale” titolo accreditato dallo Stato.

 

Esiste una ciclicità al permanere delle condizioni di stress e strain

Esiste una modellizzazione possibili

Esiste l’individuazione di sforzo massimo sostenibile…etc

Esiste rapporto fra accumulo e rilascio di energia.

Esiste misurazione dello stato tensionale…in analogia al triassiale? (aumento di densità, rilascio di energia tensionale come molla compressa..etc

Una circolazione peculiare di fluidi

La variazione dell’energia potenziale (vettor g – anomalia gravitazionale)

Variazione flussi termici

 

Ora cerchiamo il testo che funga da base per l’esercizio esempio.

 

Interesse di terzi ad invalidare la fonte ossia a validarla. Questo deve sparire portato via dal rasoio di Occam

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scheda operativa: come impararlo. (il sottolineato è per la scheda)

 

 

1) titolo del testo: obbiettivo dell’autore. Finalità del brano. Cosa ti vuol dire e come.

Ridondanza e ricorrenza di temi e termini ovvero Sintesi espositiva Essenzialità dei contenuti. Esaustività del testo. Apertura ai contesti di inferenza. Quindi quanto è valutabile in efficacia ed efficienza considerando anche le implicazioni e ricadute che ha saputo valutare. Impara a ricercare le fonti necessarie per riscrivere il testo e ottimizzare gli indici. Ricorda che il due, il tre ed il quattro sono inversi.

 

2 e 3) Individua il principio, l’idea, i nessi, il sistema, la filosofia, la legge, la norma sottesa nel testo. I principia. Una volta che l’hai messo a fuoco “ritrovalo”  fra gli ambiti del reale in quelli a te più noti e familiari. E fanne produzione scritta mediante l’uso di analogie rilevate fra tutte le classi di realtà che conosci.

 

4) Riporta nel quarto riquadro le parole che hai sottolineato – evidenziato in riferimento al punto 4a; nella colonna di destra scrivi dove intendi ampliare questa “conoscenza”, colmare la “curiosità. Che sia un libro, una mostra, una mail ad un professore, un’officina, un laboratorio..etc

 

5) Riporta nel quinto riquadro le parole che hai sottolineato – evidenziato in riferimento al punto 5°; nella colonna di destra scrivi a cosa ti rimandano, a quale contesto o ambito di studio-interesse.

 

6) Riporta nel sesto riquadro al centro i termini che non conosci in riferimento al punto 6°; e nella colonna di destra ricopia il significato del termine che hai trovato di obbligo limitatamente al punto di accezione di interesse facoltativamente tutte le accezioni presenti. Nella colonna di sinistra i sinonimi.

 

7) Traccia lo schema sequenziale o le mappe concettuali o la struttura che evinci dal testo. Questo riguarda l’impostazione della struttura e non i contenuti come il punto 2°3°.

Usalo per una tua trattazione a libera scelta (magari inizialmente per argomenti analoghi).

Se hai studiato la Francia imposta la bozza sulla Spagna… poi si verificano i punti di contatto con la matrice originaria. (criterio valutativo).

 

8) descrivi la tipologia di fonte, la sua attendibilità (bontà del dato) e l’ambito di azione e ricaduta e la significatività del contenuto esprimilo in diagramma e analizzalo. Svolgi, quindi, una ricerca autonoma appropriata per alzare gli indici del diagramma. Riscrivi il testo e confronta i grafici. Stila vie di ricerca future che ti porteranno ad ottimizzare o quali studi personali di laboratorio puoi svolgere a tal fine.

 

9) individua nel testo ciò che permane nel tempo e/o la sua variazione futura, ciò che è diventato obsoleto…cosa significa obsoleto?...descrivi l’ambito di validità, il grado di attendibilità e utilità (ad esempio in ricerche parallele) dell’informazione “scaduta”. Ad esempio i vecchi confini geografici, nomi di città… la storia e l sue battaglie sono vissute non nella geografia attuale… Realizza un multilaier temporale geografico (quanta storia hai appreso?). Ciò che è vero non cambia non decade e non perde utilità mai. Ci fu la pangea…. Oggi non mi serve saperlo?

 

10) riporta le frasi, le parole o i personaggi i luoghi che ti hanno interessato (anche per il carattere evocativo) . Nella colonna di destra l’ambito evocativo, a che ti rimandano – riportano; quale suggerimento – intuizione.

 

 

Scheda operativa: analisi oggettivo – quantitativa (Diagrammi – riquadri di riporto)

 

1 e 8b) facendo mente locale alle parole chiave e ai nodi epistemologici prosegui:

 

 

 

  1. pertinenza delle parti= (n° informazioni totali – n° informazioni non pertinenti) – n° inf. imp. Rapportato poi in percentuale sull’intero delle parti;
  2. Esaustività = n° informazioni di cui avverti l’assenza (che avresti voluto o ti saresti aspettato di trovare – curiosità non soddisfatte);
  3. veridicità = errori percepiti (suona strano) in riferimento al tuo background;
  4. descrittività = n° di informazioni che devi ricercare non descritte nel testo e non di uso comune;
  5. sostanzialità = profondità e completezza di informazione – significatività apporto nuovo (apprendimento significativi) n° di appresi completi;
  6. implicazioni = n° di nessi messi in evidenza (grado di sviluppo);
  7. Utilità = 1 punto per gli indici 1 – 5 – 6 – 8 se la colonna risulta superiore o pari a cinque elementi + 1 punto per gli indici 2 – 3 – 4 se la colonna risulta inferiore o pari a cinque;
  8. spendibilità = n° di ambiti in cui mi può servire.

 

Ricerca le informazioni necessarie e azzera il più possibile le colonne 2 – 3 – 4 – di contro ottimizza il livello delle altre nel punto di massimo.

Prova a motivare la presenza delle parti non pertinenti.

 

Il precedente può esser letto come “diagramma di presenza” (di tutti gli attori del gioco – cosa non può mancare. Ad esempio di un pittore: il periodo storico, le correnti culturali maggiori, le influenze prevalenti, la biografia (comprensiva di autoritratto comparato con altre fonti) nei tempi e date di accadimento, le azioni socio-politiche, la tecnica la scuola il maestro la produzione i committenti (tutto datato da – a ) i soggetti, la disponibilità di materiale, la città in cui vive usi, tradizioni, le relazioni, gli acquirenti, i musei che ospitano le tele...etc.). Studia e riscrivi per ottimizzare gli indici ricorda sempre che dal secondo al quarto sono inversi: l’optimum è lo zero.

 

2 e 3) linee di flusso, flow chart, trend, andamento (strettamente concettuale - noumenico) ad esempio dal seme al seme; dal concepimento alla nascita; dalla pioggia all’evaporazione diffusa; insediamenti di popolazioni. Lo esprimo graficamente realizzandone il diagramma per fasi.

Lo traslo in tutti gli ambiti in cui esso funziona per analogia (ad esempio gli screen saver).

Qui posso applicarlo quindi qui funziona. Sviluppo un’ottica previsionale. Vedi appendice.

 

 

 

 

4) in ottica di crescita

 

Parola- espressione

Come intendi proseguire la ricerca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5) legate al reale

 

Parola- espressione

a cosa ti rimandano, a quale contesto o ambito di studio-interesse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6)

 

Sinonimo

Termine

Significato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7)

 

Disegna la mappa concettuale o la struttura (matrice)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Applicala ad un argomento a tua scelta

 

8)

 

Fonte

Attendibilità attesa

Attendibilità percepita

Bontà del dato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8b) Con execel creare interfaccia indici ---collega al punto 1

 

9)

 

Informazione

Ambito

Attuale? Si – No

Spendibile?Si-No

Dove – come

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10) legate al coscienziale qui ed ora

 

Parola- espressione

Input evocativo – intuitivo – di passioni personali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incidenza parametrica dell’interesse della fonte, quanto incide in percentuale il conflitto di interesse nella veridicità del dato. Come generare un calcolo di percentuale: numero di interessi in gioco: economico, prestigio, like, gradimento, consensi, potere, ricattabilità.. vita…indici di rischio..(usa quelli adattati) distruttori.. effetti massa

 

Attendibilità; A.condizionata per interessi in gioco della fonte (vaccini – case farmaceutiche

Attendibilità percepita

 

Realizza tabella ad indici di attendibilità (non è detto che il più attendibile dica il vero a differenza dell’inattendibile

 

Tre punti vanno organizzati in modo tale che il ragazzo possa farne un portfolio, un diario di bordo. Separarle e raccoglierle per punto tipo blocchetto per appunti ciò fornirà un’idea di “progetto aperto che si costruisce in itinere. Un progetto che si dispiega net tempo, lascia spazio per crescita individuale e cambiamento…evidenzia l’accaduto…i cambiamenti….di ambiente o lavoro, di tempi o di spazi..di disponibilità… non resta medesima la finalità sottesa alla scelta dei vocaboli riportata dall’utente (potrebbe interessarsi all’inizio a come si forma un piccolo ordigno casareccio e alla fine partecipare a dibattiti globali su temi di giustizia) che è garantita dal metodo sempre coerente col testo prodotto anche al variare dei bisogni del contesto. Conserva sempre il carattere di contestualizzazione. Sempre contestualizzato.

I testi scelti da proporre devono avere la massima significatività e il maggior numero di ambiti di ricaduta. Separare gli alunni per paese di provenienza e analizzare le schede restituite il loro background fornisce il sacchetto di materiali diversi da cui attingono. Anche l’applicazione la finalità sottesa sarà diversa potrebbe mettere in luce i valori, le centralità proprie o di popolo (culturali) caratterialità dell’utente.

 

(si ripropone la stessa scheda dopo mesi e si valuta la percentuale di sinonimi inseriti).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appendice:

 

aiuto alla comprensione delle linee di flusso concettuali

 

puoi riportare in sequenza (orizzontale, verticale, diagonale o libera..rettilinea o curvilinea le parole chiave esse ti aiuteranno a cogliere il flusso delle idee).

Successivamente procedo alla rappresentazione grafica-strutturale dello stesso.

Lo esprimo graficamente realizzandone il diagramma per fasi semantiche e loro collegamenti (tipologia di connettivo: sintattico, semantico e testuale).

aiuto alla comprensione della descrittività:

 

Descrittori

 

Di ambiente

 

Tipologia

Denominazione

Collocazione

Struttura e immagine generale

Dettagli ed episodi

Mutamenti nel tempo

Sensazioni e stati d’animo

 

Di personaggio o persona:

 

nome

età

aspetto fisico

psicologia

sentimenti

comportamento

ruolo sociale

evoluzione della personalità

il presente tra passato e futuro (nessi temporali)

 

personaggio collettivo

 

definizione

aspetto

psicologia

comportamento

 

di un animale

identità

aspetto fisico

psicologia

comportamento

 

di oggetto inanimato

 

nome

origine

funzione

stato

aspetto

materiale

struttura

qualità specifiche

valore

 

descrizione del tempo vissuto (dalla biografia al diario)

 

tipo/tipologia lavoro-vacanza..

occupazione

compagnia

luoghi

tempi

motivazioni

 

 

 

 

 

 

 

Bozza preliminare

Di quanto in oggetto nella pagina 1 di 13


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