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Commenti al testo di Valeria Serofilli
Ulisse

Sei nella sezione Commenti
 

 Ivano Mugnaini - 09/03/2016 18:23:00 [ leggi altri commenti di Ivano Mugnaini » ]

L’Odissea, il canto e il racconto di Ulisse, è l’archetipo di ogni testo, luogo di partenza e di ritorno di ogni esperienza umana vissuta e narrata.
Anche a livello tematico il ritorno è il nucleo di questo coinvolgente lavoro di Valeria Serofilli. Ulisse riesce ad affrontare insidie feroci, ciclopi, mostri e bufere, solo grazie al pensiero di Itaca e di Penelope. Sopravvive a innumerevoli insidie perché ha dentro di sé, ad ogni passo, l’idea e la sete del ritorno. Ulisse ha senso e vita solo se sussiste la possibilità di rivedere Itaca e Penelope. Senza di loro il folle eroe è morto, e i Proci possono davvero sghignazzare trionfanti. Ma l’amore è più forte della violenza, della sopraffazione e perfino del Fato. Ulisse ritorna alla sua Itaca, riabbraccia la sua unica e vera Penelope, e tutto il sudore e la fatica del viaggio trovano senso e compimento.

 valeria serofilli - 29/11/2014 21:34:00 [ leggi altri commenti di valeria serofilli » ]

Ringrazio Davide Caramella per il gradito commento in cui mi sono riconosciuta.

 Davide Caramella - 29/11/2014 19:57:00 [ leggi altri commenti di Davide Caramella » ]

"Il vero viaggio è quello dentro noi stessi" scrive Valeria Serofilli in questa raccolta di prose dove convivono l’Ulisse omerico e l’Ulisse dantesco, in costante tensione dialettica.
Potente è il desiderio di partire:
"Pezzo di ghiaccio
trova il coraggio
d’andar laddove
torna anche maggio!".
Ma altrettanto intenso è il piacere del ritorno (nostofilia): "il bello consiste nell’essere di ritorno da ogni dove senza essere andati da nessuna parte".