Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Angelo Ricotta
I dialoghi di Platone

Sei nella sezione Commenti
 

 Angelo Ricotta - 10/12/2017 16:48:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Il debito e il credito si ritennero compensati da ambo le parti. Non ho mai saputo chi ci avesse perso e guadagnato, né io ho mai osato chiederlo. D’altronde mio padre aveva iniziato a comprendere e tollerare le mie inclinazioni. Ovviamente non mi mandò più a riscuotere crediti in una libreria. Anche se non fu mai detto esplicitamente mio padre sperava in cuor suo che io prendessi, a suo tempo, le redini del negozio e divenissi un commerciante, magari più evoluto di lui, anche con una laurea, perché no, ad esempio in economia e commercio, ed espandessi l’attività. Purtroppo non ho potuto soddisfare questa sua segreta speranza. In realtà non mi sarebbe dispiaciuto farlo, era un’attività che mi attraeva. Ma alla fine prevalse la mia ansia di conoscenza orientata alla scienza.
Grazie per l’attenzione. Buona serata anche a te.

 Arcangelo Galante - 10/12/2017 14:24:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Caro Angelo, ho accettato di buon grado il tuo invito, venendo a leggere questa narrazione, che riporta ai tempi della tua giovinezza.
Sembra un vero e proprio romanzo, all’interno del quale, un giovane ragazzo, alquanto timido, lavora nella cartoleria del padre che, ad un certo punto, lo manda a riscuotere un credito presso una libreria.
Quello che accade è molto bello, ed incuriosisce il lettore, proprio per sapere come il tutto va a finire. La voglia di leggere e la possibilità di farlo, sino a saziarsi di tutto il sapere possibile, si traduce in quel “prendi tutti quelli che vuoi” e nella risposta del ragazzo: “poi ci pensa mio padre a pagare”.
La curiosità a questo punto è d’obbligo: quale è stata la reazione del padre, visto che, oltre a non avere incassato il credito, si è trovato invece con un debito da saldare?
Ovviamente, col senno di poi, è bello creare un po’ di sana ironia, ma quei 76 volumetti polverosi, hanno saputo, non poco, stuzzicare ed alimentare la voglia di conoscenza, che mai deve spegnersi, in ognuno di noi.
T’auguro una buona domenica, salutandoti con cordialità.:-)