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Arcangelo Galante
- 29/05/2025 06:37:00
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Questa poesia di Luigi Pirandello, che hai voluto proporre ai lettori, un inno panico alla natura e al risveglio spirituale che essa pu offrire alluomo, soprattutto a quello moderno, smarrito nella citt e nella corruzione sociale. In pochi versi, lalba diviene un momento di rivelazione, in cui il poeta, o meglio, la voce della natura stessa, invita luomo a staccarsi dal grigiore urbano e ad aprirsi al mondo naturale, alla sua forza rigenerante e alla possibilit di fusione cosmica: laria, il verde, la luce sono beni autentici, in contrasto con la miseria morale delle chiese e delle sedi sociali impure. Lapice del componimento la promessa di immortalit: radicandosi nella natura, luomo pu vivere sempre, non morir giammai, fondersi con il mondo, diventare parte del tutto. unesperienza mistica e panteistica, ma al tempo stesso concreta e terrena, carica di luce e respiro. Eppure, Pirandello non si rifugia nellevasione: lestasi si chiude con un ritorno. Luomo chiamato a rientrare in citt, ma con dentro di s un seme nuovo, da portare tra gli altri come un augurio: Spera. In breve, un invito a ritrovare se stessi nella natura per poter poi affrontare il mondo umano con uno spirito rinnovato, umile, ma consapevole di una verit pi profonda. Grazie per la cortese attenzione e a rileggerci con mutuo interesse.
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