:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo proposto da Angelo Naclerio
Alba

Sei nella sezione Commenti
 

 Arcangelo Galante - 29/05/2025 06:37:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Questa poesia di Luigi Pirandello, che hai voluto proporre ai lettori, un inno panico alla natura e al risveglio spirituale che essa pu offrire alluomo, soprattutto a quello moderno, smarrito nella citt e nella corruzione sociale.
In pochi versi, lalba diviene un momento di rivelazione, in cui il poeta, o meglio, la voce della natura stessa, invita luomo a staccarsi dal grigiore urbano e ad aprirsi al mondo naturale, alla sua forza rigenerante e alla possibilit di fusione cosmica: laria, il verde, la luce sono beni autentici, in contrasto con la miseria morale delle chiese e delle sedi sociali impure.
Lapice del componimento la promessa di immortalit: radicandosi nella natura, luomo pu vivere sempre, non morir giammai, fondersi con il mondo, diventare parte del tutto. unesperienza mistica e panteistica, ma al tempo stesso concreta e terrena, carica di luce e respiro.
Eppure, Pirandello non si rifugia nellevasione: lestasi si chiude con un ritorno. Luomo chiamato a rientrare in citt, ma con dentro di s un seme nuovo, da portare tra gli altri come un augurio: Spera.
In breve, un invito a ritrovare se stessi nella natura per poter poi affrontare il mondo umano con uno spirito rinnovato, umile, ma consapevole di una verit pi profonda.
Grazie per la cortese attenzione e a rileggerci con mutuo interesse.