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Arcangelo Galante
- 23/09/2025 08:57:00
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Lo interpreto come un testo meditativo e contemplativo, in cui il giardino diviene spazio simbolico di rivelazione. Lautore, in un tempo sospeso e indefinito, si pone in ascolto del mistero della natura, colto non solo nella bellezza esteriore dei colori e dei profumi, ma soprattutto nel suo segreto interiore. I fiori non sono semplici elementi decorativi: diventano segni di unarmonia nascosta, veicoli di un richiamo fraterno e spirituale. La voce che emerge, quasi un canto che si rivolge al poeta, esprime un pensiero universale: ogni fiore, pur nella sua fragilit e brevit, racchiude un riflesso di eternit e di splendore infinito. Un cordiale saluto e sereno proseguo di virtuale navigazione, soprattutto buona scrittura.
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