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Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 
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Commenti al testo di Anna Giordano
Perché si scrive

Sei nella sezione Commenti
 

 Arcangelo Galante - 28/11/2017 06:32:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Grazie moltissimo per la risposta! E’ bello scambiare idee con te, amica Anna, giacché si riesce a farlo in modo armonico, proprio come saper scegliere le note di un testo musicale. Vista la poetica confidenza letteraria, desideravo segnalarti che ieri avevo pure commentato il racconto intitolato Il prezzo da pagare. M’auguro ti sia stata gradita la riflessione lasciata. Un luminoso saluto, pieno di speranza, affinché i sogni tuoi, presto si realizzino, sensibile amica di penna.:-)

 Franco Bonvini - 28/11/2017 01:33:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

Sì, ricordavo male. Il sole ha svegliato i cantori che hanno fatto sorgere tutto il resto..

 Anna Giordano - 28/11/2017 00:26:00 [ leggi altri commenti di Anna Giordano » ]

Grazie Franco Bonvini per questa domanda camuffata da un’affermazione alla quale rispondo volentieri con estrema sincerità.

Non so se qualcuno dica che sia stato un canto a far sorgere il sole ed è bello pensarlo, ma so che, sia il canto che il sole hanno un fattore che li accomuna, la bellezza e l’unicità che essa sia di un canto o sia quella della prima apparizione del sole agli occhi di un primitivo essere umano, entrabi possono suscitare stupore e meraviglia. Ringrazio per aver sollevato questa domanda perché mi ha fatto conoscere il pensiero di chi ha, con il canto, fatto sorgere il sole. Buona notte!

 Anna Giordano - 28/11/2017 00:15:00 [ leggi altri commenti di Anna Giordano » ]


Grazie Arcangelo. Penso che una delle tante ragioni, per chi scrive, sia perché
sente il bisogno di dover dare qualcosa di sé, perché il tempo non passi senza lasciare una traccia della propria esistenza, del proprio vedere le cose tali come sono attraverso i propri occhi, il proprio sentire, con i difetti,le qualità,le bellezze o le bruttezze che siano e che attraverso i propri scritti, testimonino il proprio modo di pensare, riempiendo e vivendo lo spazio di tempo riservatoci. Una delle mie poesie napoletane inizia dicendo: Siamo tutti scrittori, quando nasciamo ci affidano un libro composto di pagine bianche, in cui ognuno scrive la propria vita ecc...per cui ognuno ha qualcosa da lasciare in eredità al prossimo perché la storia abbia un seguito che continui il tracciato iniziato sin dagli albori della vita e che ritroviamo nei segni lasciati lungo la propria esistenza.Grazie di avere
regalato in questo tuo commento la traccia dei tuoi pensieri. Buona e serena notte!

 Franco Bonvini - 27/11/2017 20:34:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

C’è chi dice fu un canto, a far sorgere il sole e non il sole a far sorgere un canto

 Arcangelo Galante - 27/11/2017 20:13:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Scrivo per fissare emozioni e, talvolta, per spezzare quel filo sottile che separa il sogno dalla realtà, con l’intento di tuffarmi dentro il mondo, letterariamente costruito. E, perché no, in certe brevi occasioni, per diventare un mio personaggio, per capirlo ed amarlo, per fargli compagnia con una carezza, per donare l’immensa tenerezza ed il necessario conforto meritati, malgrado il dolore ed il male, che non risparmiano neppure gli angeli in terra. Scrivo anche per far sorridere, e magari portare il lettore a riflettere su sentimenti oramai obliati e disumanizzati. Non nascondo che, ingenuamente e scioccamente, lo faccio per cambiare il mondo con dolcezza, toccando alcuni temi sociali ed ecologici, affinché tutti si possa vivere in modo profondo e consapevole, andando all’essenza vera delle cose: mi rendo conto, però, di essere un idealista e, forse, troppo sognatore. Però, ritornando al racconto, debbo dire che, in tanti, potrebbero ritrovarsi, nell’idea del senso che l’autrice ha voluto comunicare, apprezzando la situazione descritta, per creare, per sperimentare, per una necessità esistenziale, che li spinge a scrivere spessissimo, per ragioni simpatiche e, persino, futili, indispensabili a farli sentire meglio di prima. Tra l’altro, la storia è scritta bene, da parte di chi, farebbe proprio bene a scrivere. Una pubblicazione piacevolissima a rileggersi. Un abbraccio affettuoso, cara Anna, amichevolmente dato.