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Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 
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Commenti al testo di Antonio Terracciano
Big bang

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 L’Arbaléte - 19/04/2019 01:00:00 [ leggi altri commenti di L’Arbaléte » ]



<<... e sia con verdi monti sullo sfondo! >>
<<Saranno quali uno specchio dei vostri
occhi, Sire! >> Così, in capo a un tondo
anno, promise il pittore d’inchiostri
una miscela degna di quel mondo.
E l’anno dopo il re: <<Che mi si mostri>>
disse <<il frutto! Perché non ti nascondo
che la pazienza mia altri rostri
più non tollera d’attesa... Ancora
bianco quel foglio? >> Pure fu l’artista
rapido e scarabocchiò quasi allora
dimentico d’essere già in lista
iscritto di morte, per aver deluso
i verdi sogni d’un tiranno illuso.

 Ferdinando Battaglia - 18/04/2019 21:39:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Il criterio con cui andrebbe giudicata una poesia non è certo quello della sua "leggibilità", cioè della accessibilità in termini di comprensione logico-razionale, poiché la poesia non utilizza il linguaggio secondo l’uso ordinario della comunicazione di tipo informativo o discorsico, il linguaggio poetico adotta la lingua con le sue possibilità di scarto, proprie di ogni espressione artistica. Altro è invece giudicare un testo secondo le proprietà precipue dell’arte poetica, però non vincolate a fattori temporali; lo stesso Ungaretti raccontava come alcune sue poesie fossero nate improvvisamente e già formate, mentre altre richiedavano più lunga gestazione e lavorazione. Se poi volessimo esempi nella storia della Poesia, i senso contrario a quanto qui proposto nei versi, pensiamo al dadaismo, al surrealismo...